Non sempre un piano tariffario telefonico che comprenda adsl o fibra si rivela veloce e performante quanto vorremmo. Rallentamenti, difficoltà di connessione o una rete internet che non ci permette di sfruttare appieno i dispositivi domestici o aziendali, possono rappresentare un evidente motivo di fastidio ed insoddisfazione.

Il tutto spesso dipende dalla poca chiarezza delle offerte presentate dai fornitori di telefonia, o semplicemente da una rete telefonica che non è in grado di supportare la velocità adsl necessaria per una navigazione fluida e soddisfacente.

Per conoscere appieno le reali prestazioni del nostro abbonamento internet, è necessario capire prima un po’ meglio come funziona realmente la velocità della linea adsl.

 

 

 

Differenza fra velocità effettiva adsl e velocità nominale

Per determinare la qualità della vostra connessione, uno dei parametri principali è la velocità di trasmissione dei dati. Stabilendo come unità di misura del passaggio di dati i Mb/s (megabit per secondo) o Kb/s (kilobit per secondo), bisogna fare una distinzione tra la velocità con cui i dati vengono scaricati, il cosidetto download e quella relativa al trasferimento dati, ovvero l’upload.

Ciò che davvero interessa agli utenti e che il più delle volte rappresenta motivo di frustrazione quando si naviga online, è la velocità di download, che è anche il parametro con cui i gestori telefonici descrivono le proprie offerte internet.

Bisogna però ricordarsi che la velocità che ci viene prospettata è una massima teorica, non effettiva. Ciò significa che, se il vostro fornitore vi propone un’adsl a 20 Mb/s, avrete una connessione che potrà arrivare al massimo a quella cifra, non che navigherete perennemente a 20 mega.

Il motivo è presto detto: una rete dati è soggetta a diverse problematiche

  • saturazione della banda (troppi utenti connessi nella stessa zona, troppi dispositivi sulla stessa rete)
  • infrastrutture deteriorate o obsolete
  • distanza dalla centrale ADSL principale (con dispersione della qualità del segnale all’aumentare della lontananza)

sono solo le più frequenti da cui possono dipendere le scarse performance di una connessione.

 

 

 

Cos’è la velocità minima garantita

Quello che quindi deve interessare realmente, non è la velocità massima e teorica a cui può arrivare la vostra connessione, bensì la velocità minima garantita dal vostro gestore.

Con velocità minima garantita si intende, nello specifico, la velocità al di sotto della quale la connessione non può scendere. Sostanzialmente con questo termine l’azienda telefonica si impegna a fornire una banda di connessione minima certa.

Ad oggi, tutti i fornitori telefonici sono tenuti, a seguito di una direttiva dell’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), a specificare quale sia la banda minima garantita dell’offerta proposta sul contratto, sulle specifiche del piano tariffario scelto e sul sito ufficiale dell’azienda.
Nel caso in cui questa non fosse effettivamente rispettata, andando al di sotto della soglia prevista, gli utenti hanno il diritto di recedere dal contratto senza alcuna penale.
Ecco perché è molto importante effettuare una verifica connessione.

Come misurare la velocità di internet

Sul portale dell’AGCOM è possibile reperire una pagina dedicata al confronto della velocità minima garantita dai principali operatori telefonici, sia per l’ADSL che per la connessione tramite fibra.

Questo è il primo step per capire se il vostro piano internet sia in linea con le proposte commerciali presenti sul mercato.

Per ottenere però dati attendibili, è necessario eseguire il cosiddetto speed test sulla banda di connessione del vostro abbonamento. Per farlo, vi servirà un misuratore di velocità effettiva adsl della banda.

Ci sono moltissimi misuratori adsl online, alcuni gratuiti, altri a pagamento. Esistono addirittura della applicazioni da smartphone da poter scaricare ed utilizzare e le maggiori compagnie telefoniche ne mettono a disposizione sui propri siti.

Per avere dati affidabili però, sarà necessario effettuare questi test della linea adsl periodicamente, verificando di volta in volta la velocità di download e upload della vostra rete internet.

Potete trovare anche su SOSutenze uno strumento che vi permette di eseguire uno speedtest gratuitamente, senza difficoltà e con risultati affidabili.

 

 

 

AGCOM e Nemesys

Sebbene gli speed test presenti online siano moltissimi, nessuno di questi ha una reale valenza legale nel caso di controversie con gli operatori di telefonia.

L’unico strumento presente in rete che valuti la qualità della velocità di connessione e possa fornire una documentazione con valore probatorio è il software dell’AGCOM Nemesys.
L’applicazione è gratuita ed è compatibile con le piattaforme desktop più diffuse.

Per poterlo utilizzare servirà andare sulla pagina apposita dell’Autorità, registrarsi coi propri dati e e-mail e installarlo sul vostro computer.

https://www.misurainternet.it/download/nemesys/

Una volta installato, dovrete inserire i codici di accesso che vi arriveranno sulla vostra casella di posta elettronica e a questo punto potrete iniziare le misurazioni sulla vostra linea internet.

Il pc dovrà rimanere acceso fino al completamento delle misurazioni e, per ottenere dati validi, dovrete attenervi alle indicazioni di AGCOM:

  • Il computer sia collegato al modem tramite cavo di rete
  • Ilwi-fi sul computer sia spento
  • Non ci siano altri dispositivi che si collegano alla rete Internet di casa né tramite cavo né tramite wi-ifi (es: smartphone, tablet, SMART-TV, dispositivi IPTV o VoIP)
  • Non venga effettuato traffico Internet che occupa una grande quantità di banda
  • Sul computer non risultino CPU e RAM sovraccariche da non permettere il normale funzionamento del software.

Per certificare in maniera completa la linea Nemesys deve effettuare 96 misure, una ogni 15 minuti e quindi 4 l’ora per 24 ore.

Nel caso in cui il software riscontrasse una palese violazione da parte del gestore, verrà prodotto un certificato scaricabile dall’area riservata di Nemesys che potrà essere quindi inviato al proprio fornitore telefonico insieme ad un reclamo, per procedere ad un recesso o per vagliare la possibilità di un rimborso.

 

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