Tra le uscite Disney plus di luglio non si può non menzionare Hamilton.  Il film, che è sostanzialmente la ripresa dello  spettacolo teatrale del musical di  successo di Lin-Manuel Miranda, ha debuttato il 3 luglio sulla piattaforma di Topolino, facendo  letteralmente impazzire gli appassionati di uno degli spettacoli di Broadway più in voga degli ultimi tempi, vincitore di ben 11 Tony Awards, l’equivalente degli Oscar e di un premio Pulitzer. Ma non è tutto.

Dal 7 agosto sarà inoltre disponibile lo speciale Hamilton: History Has Its Eyes On You che vedrà coinvolti  il creatore di Hamilton, il suo regista e i membri del cast della produzione originale di Broadway.

Uno speciale durante il quale si parlerà di tutto il processo creativo dello show e della sua rilevanza sociale e politica, anche alla luce dei recenti episodi di razzismo negli States, in grado di garantire agli abbonati Disney plus un’esperienza di visione ancora più coinvolgente.

 

 

Hamilton: il musical di successo sbarca su Disney +

La versione cinematografica di Hamilton, il musical di Broadway che ha conquistato pubblico e critica, sarebbe dovuta debuttare al cinema ad ottobre 2021.

La pandemia di Covid-19 tuttavia, ha costretto moltissime aziende, comprese quelle legate all’intrattenimento, a stravolgere i propri piani. Così Disney ha deciso di portare Hamilton, in esclusiva sulla sua piattaforma on demand proprio il 4 luglio, il giorno dell’Indipendenza Americana, investendo ben 75 milioni di dollari.

Del resto parliamo di uno spettacolo diventato un fenomeno culturale, in cui storia americana e hip-pop si fondono in un mix assolutamente originale ed innovativo, tanto da conquistare nel giro di pochissimo tutta l’America e ora l’Europa

Una vera gioia, dunque, per gli appassionati del genere, che orfani degli spettacoli teatrali sospesi a causa del Coronavirus, potranno godersi hamilton su Disney plus, senza dover sborsare cifre da capogiro e soprattutto comodamente seduti sul proprio divano.

  • Hamilton: di cosa parla il musical

Il musical in esclusiva su Disney plus, fruibile su abbonamento, mette in scena la storia dettagliata di Alexander Hamilton, ritenuto uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti, forse tra i meno conosciuti, nonché primo Segretario al Tesoro della nuova nazione americana.

La trama  si sviluppa durante la guerra d’indipendenza americana, in cui viene messa in scena la vita politica e privata di Alexander Hamilton, un orfano che raggiunge l’America a 19 anni ma che fin da piccolo mostra un raro talento come oratore e scrittore, tanto da diventare immediatamente un attivista nella lotta per l’indipendenza e braccio destro di George Washington, che ne aveva subito intravisto le grandi potenzialità.

Una storia, quella di Hamilton, dai risvolti tragici, caratterizzata dalla perdita di amici, di figli e dal coinvolgimento  in uno scandalo a seguito di una relazione extraconiugale capace di stroncare le sue ambizioni politiche. Una vita densa e vissuta fino in fondo, terminata presto, a soli 49 anni in un tragico duello.

Un’opera assolutamente straordinaria, dunque, nella quale si dipanano diverse situazioni, dalla lotta per l’indipendenza alla costituzione, passando per le controversie e le lotte per il controllo politico dell’appena nata nazione americana.

 

 

Recensione del musical Hamilton: un capolavoro contemporaneo

Critici, recensori ed opinionisti sono tutti concordi nel definire Hamilton un prodotto assolutamente innovativo ed originale, per aver saputo raccontare una pagina di storia americana utilizzando un linguaggio e un tipo di musica moderna. A differenza della maggior parte dei musical di Broadway, Hamilton è infatti caratterizzato quasi interamente sulla musica di genere rap e dell’hip-pop.

Una scelta assai significativa per Lin-Manuel Miranda, secondo il quale il personaggio di Alexander Hamilton incarna lo spirito dell’hip-hop, che per chi lo conosce bene, significa parlare di personaggi emblematici e grandi rivalità. Non è quindi difficile vedere nella competizione tra Hamilton e Burr o quella tra Hamilton e Jefferson le faide tra le crew dell’East Coast e West Coast che caratterizzarono la scena rap negli anni “80 e “90, sfociando in episodi drammatici come la morte di Tupac Shakur o di Notoriuos B.I.G.

In tal senso Hamilton vuole omaggiare i grandi artisti dell’hip-pop, grazie alle molteplici citazioni di artisti e correnti, vere e proprie chicche per gli appassionati.

Per raccontare la nascita degli Stati Uniti, Lin-Manuel Miranda ha ingaggiato un cast che potesse rispecchiare la varietà dell’America contemporanea: gli attori infatti sono quasi tutti neri ad eccezione di re Giorgio III, interpretato da Jonathan Groff.

Oltre all’aspetto musicale, in grado di inebriare le orecchie del pubblico, a rendere Hamilton così efficace è il messaggio politico d’ampio spettro, attualissimo. Hamilton è un orfano diventato un padre fondatore, un soldato divenuto generale, un nullatenente che ha fondato il sistema monetario statunitense, un immigrato proveniente dai Caraibi, un simbolo del sogno americano, ma anche di una disparità, una condizione evidente nel XVIII secolo, ma che ancora oggi è vivida nel tessuto americano.

Hamilton è un personaggio che nasce ai margini della società, ma la raffigurazione di una nuova società che sta nascendo: la sua storia è quella di tanti altri immigrati, di ieri, di oggi e di domani.

 

 

  • Lo speciale di Agosto Hamilton: History Has Its Eyes on You

Dopo il grande successo della versione filmata di Hamilton sulla nota piattaforma on demand targata Disney, il 7 agosto sarà disponibile anche uno speciale: Hamilton: History Has Its Eyes on You.  

Lo speciale Hamilton su disney plus offrirà agli spettatori un approfondimento sul film, grazie alle interviste rilasciate dal creatore e protagonista Lin-Manuel Miranda, del regista Thomas Kail, dei membri del cast della produzione originale di Broadway, Christopher Jackson (George Washington), Leslie Odom Jr.(Aaron Burr), Phillipa Soo (Eliza Hamilton), Renée Elise Goldsberry, (Angelica Schuyler), Daveed Diggs (Marquis de Lafayette and Thomas Jefferson) e la storica di Harvard e Professoressa Annette Gordon-Reed.

Ricordi e storie personali verranno condivise dai protagonisti dello show, offrendo allo spettatore molteplici spunti di riflessione sulle analogie tra l’America contemporanea, nella quale, ed è cronaca di questi giorni, si sta vivendo un clima di tensione e rivolte sociali, e l’America del 1776 in piena rivoluzione.

 

 

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