Se avete cambiato casa almeno una volta nella vita, sapete già quali disagi ci possono essere durante il cambio di utenze. Infatti, a volte, il trasloco utenze di luce, gas e telefono può essere un vero e proprio incubo. Ma ci sono delle società che hanno facilitato e velocizzato le procedure e le volture dei contratti. Vediamo insieme come fare e quanto potrebbe costarvi.

 

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Trasferimento utenze per trasloco: tempistiche

Una delle prime cose da fare quando si deve richiedere il trasloco di un’utenza, che sia telefonica, per la fornitura della luce o del gas, è quella di informarsi sulle tempistiche necessarie. Infatti, alcune società potrebbero richiedere dei documenti particolari, oppure nei vostri contratti potrebbero esserci delle clausole specifiche.

 

 



 

 

 

  • Luce e Gas

In linea generale, inoltre, è importante sapere che le forniture di luce e gas non possono essere direttamente trasferite da un indirizzo a un altro. Infatti, quando si cambia casa, è necessario stipulare un nuovo contratto di fornitura, in quanto la nuova abitazione potrebbe avere necessità e consumi diversi. Oppure, nell’abitazione potrebbe già essere attivo un contratto, quindi dovreste subentrare al vecchio intestatario. In questi casi, si parla di voltura. Ma vediamo insieme tutte le opzioni che potreste avere.

 

 



 

 

  1. Allacciamento: contatore non presente. Se vi state trasferendo in una nuova casa, è probabile che questa sia ancora sprovvista dei contatori di luce e gas. In questo caso, quindi, dovrete procedere all’allacciamento della fornitura da zero. Si tratta della procedura più lunga per le utenze, soprattutto per la tipologia dei lavori necessari. Nei casi più comuni, per allacciare un contatore ci vuole circa circa un mese, altrimenti per lavori più complessi può arrivare anche a 2 mesi.
  2. Contatore presente ma mai attivato. Questo è il caso in cui vi stiate trasferendo in una casa nuova, in cui il contatore è presente ma non è mai stato attivato prima. Per quanto riguarda l’attivazione della corrente, ci vogliono pochi giorni, mentre, per il gas potrebbero volerci fino a due settimane, per motivi di sicurezza. Infatti, l’attivazione del contratto per la corrente elettrica si può fare anche da remoto, mentre per il gas dovrà uscire un tecnico specializzato.
  3. Subentro: contatore presente già utilizzato ma non attivo. Una delle situazioni più diffuse, soprattutto quando si acquista una casa ristrutturata o già abitata in precedenza. In questo caso, si parla di subentro, in quanto ci sono già state utenze, che al momento non sono attive. Una volta avviata la pratica di attivazione, ci vogliono circa 7 giorni lavorativi per la luce e 12 giorni lavorativi per il gas.
  4. Voltura: contatore presente e attivo. Questo è il caso più comune quando si entra in una casa in affitto. Il trasloco utenze luce e gas, in questo caso, si chiama Voltura. Da dicembre 2020, ARERA ha imposto ai fornitori di garantire la voltura, con possibilità di cambio di fornitore, entro 5 giorni lavorativi.

 

 

 

 

  • Telefonia

In generale, per un contratto di telefonia fissa, la disdetta deve essere effettuata al gestore di competenza, con almeno 30 giorni di anticipo, con lettera raccomandata a/r. In aggiunta, se il trasloco utenze avviene nello stesso distretto telefonico, in un immobile già provvisto di collegamento, si può mantenere il proprio numero. Se, invece, avviene in una zona con diverso prefisso telefonico, è necessario stipulare un nuovo contratto.

Normalmente, è più facile trasferire l’utenza telefonica, in quanto, se la casa è già stata abitata, sarà sufficiente contattare l’operatore. Per le tempistiche, ci vogliono un massimo di 7 giorni lavorativi per il trasferimento dell’utenza telefonica.

 

 

 

 

Trasloco utenze: prezzi

Per quanto riguarda il contratto del gas e della luce, il costo del trasloco dipende dallo stato del contatore. Infatti, se il contatore non è ancora presente, dovrete considerare anche i costi dell’installazione. Se, invece, è già presente, avrete semplicemente i costi di gestione della pratica e l’attivazione del contratto. Chiaramente, i prezzi dipendono dai fornitori di luce e gas.

 



 

 

Vediamo insieme i costi dei principali fornitori di luce e gas.

  1. Enel energia trasloco utenza. Per la voltura, il costo è di 70 € + IVA. Il subentro, invece, si aggira attorno ai 48,51 € + IVA
  2. Engie. La voltura del contratto di Luce e Gas con Engie è di circa 30€. Invece, per l’attivazione dovrete versare un contributo per gli oneri amministrativi pari a 25,51€ e il costo della pratica di circa 23€.
  3. Eni Gas e Luce. Il costo del subentro è di circa 50€ (25,51€ di costi amministrativi + 23€ di oneri di gestione), come per Engie. Il subentro ha un costo di 48,51€.

Per quanto riguarda la telefonia, di seguito vi elenchiamo i principali fornitori.

  1. TIM trasloco utenza. Il costo del trasloco utenza TIM è di 73,20€ (Iva al 22% inclusa).
  2. Fastweb trasloco utenza. Il costo è di 35,58€ (iva inclusa) e, per clienti con partita iva, 29,16€ (iva esclusa).
  3. Vodafone. Il trasloco ha un costo di 80€ + IVA, che verranno addebitati direttamente nella bolletta.

 

 

 

 

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