È un accordo da 150 milioni di euro quello siglato da Tim con Eutelsat Communications, che grazie alla tecnologia satellitare, permetterà a coloro che vivono nelle zone remote del nostro paese, di poter usufruire di connessioni a banda larga fissa ad altissima velocità.

L’offerta, chiamata Tim Ovunque, risulta particolarmente strategica nell’ottica del superamento del digital divide in Italia, fissato a partire dal 2021. L’era dell’internet veloce anche per le zone più isolate della nostra penisola sembra essere finalmente iniziata.

 

 

Accordo Eutelsat- Tim: in arrivo Internet veloce ovunque

È letteralmente spaziale l’accordo siglato fra Tim ed Eutelsat, la nota azienda  parigina di telecomunicazioni satellitari. Non solo per l’ammontare dell’investimento profuso, 150 milioni di euro, ma per l’area di interesse coinvolta, l’orbita del globo e la rete di satelliti che vi fluttua. Già perché questa volta Tim ha puntato davvero in alto, per riuscire a garantire la banda larga ovunque nelle zone remote di Italia, attraverso una connessione via satellite davvero performante.

Secondo l’Amministratore Delegato di uno dei colossi della telefonia italiana, Luigi Gubitosi, grazie al patto siglato, Tim avrà la possibilità di accesso a tutte le tecnologie esistenti al mondo, per portare via satellite la propria connessione a banda larga. In quali luoghi?

Internet veloce via satellite raggiungerà  ogni punto delle zone più penalizzate d’Italia, dall’Isola di Montecristo, nell’arcipelago Toscano, attualmente riserva naturale protetta, sino alle baie più sperdute ubicate in alta montagna.

Un vero colpaccio per Tim, che a fine 2022, con l’acquisizione di ulteriori satelliti, sarà veramente ovunque in maniera completa su tutta Italia, isole comprese. L’offerta riguardante la nuova connessione si chiamerà TIM Ovunque e sarà appunto caratterizzata da una banda larga satellitare a 200Mbps di velocità massima.

Obiettivo primario dell’operatore era proprio quello di coprire le restanti aree bianche ancora non raggiunte dalla connettività ultrabroband, al fine di abbattere il digital divide entro il 2021.

 

 

  • Il digital divide nelle aree bianche d’Italia

L’esistenza di infrastrutture che garantiscano una connessione a banda larga è un presupposto fondamentale per colmare il digital divide presente nel nostro paese. Parliamo soprattutto di quelle aree bianche, altrimenti definite “a fallimento di mercato”, ovvero prive di reti ultrabroadband, nelle quali gli investitori privati non hanno manifestato alcuna intenzione di investire in quanto ritenuti non redditizi.

Lo sbarco di Internet nei luoghi più impervi del nostro paese è stato reso possibile in questi ultimi anni dal  Piano strategico di banda ultra larga lanciato dal governo italiano nel 2015 e che prevede investimenti per ben 4 miliardi per coprire le aree bianche del paese.

Tim è stata fra gli operatori che si sono prodigati affinché le famiglie presenti in queste zone dal territorio difficile potessero usufruire di una connessione veloce e performante, allo scopo di abbattere il divario digitale, ancora più acuito dalla pandemia di Covid 19 che ha investito il mondo.

Secondo il manager di Tim, infatti, “ nonostante il Covid i lavori procedono bene. In circa sei mesi abbiamo collegato altri 3mila Comuni alla banda ultralarga. Abbiamo avuto presente il disagio delle aree bianche, con la creazione di due categorie di cittadini: una che poteva fare il lavoro e la scuola a distanza e l’altra che non ci riusciva. Due terzi delle aree bianche sono state già cablate e arriveremo al 75% per fine anno. La maggior parte dei cittadini che all’epoca aveva il problema oggi non ce l’ha. Entro fine anno ci sarà la prima Regione senza digital divide, la Puglia, dove arriveremo a circa il 99% dei cabinet fibrati”.

 

 

Le connessioni a banda larga satellitare: che cosa sono?

La connessione Internet Satellitare rappresenta una buona alternativa alla classica ADSL e Fibra Ottica, specialmente ove la propria abitazione non sia raggiunta dal segnale via cavo. Le connessioni internet satellitari offrono una tipologia di connettività senza fili poiché sfruttano la tecnologia satellitare, un metodo di trasmissione che funziona  appunto attraverso un sistema di satelliti.

Questi ultimi hanno il compito di condurre il segnale dall’orbita geo-stazionale, situata a circa 36.000 Km dalla superficie terrestre, verso terra sfruttando le microonde della banda Ka (Key Above-band). Le stazioni terrestri (NOC) captano il segnale proveniente dai satelliti per trasmetterlo alle dorsali internet che convogliano il messaggio verso i server di rete internet. La parabola, situata sul tetto o sul balcone della propria abitazione, ha il compito di recepire il segnale e veicolarlo tra le mura domestiche mediante un modem satellitare collegato alla parabola.

 

 

  • Konnect e Konnect Vhts: i  due nuovi satelliti dalle altissime prestazioni

I due nuovi satelliti ad altissime prestazioni e funzionalità che Eutelsat ha attivato e attiverà nei prossimi mesi sono KonnectKonnect Vhts. Quest’ultimo, una volta entrato in funzione, grazie alla sua maggiore capacità, consentirà di offrire connessioni ancora più performanti, fino a 200 Mbps e ad un numero maggiore di clienti.

Konnect, realizzato da Thales Alenia Space per Eutelsat e  lanciato in orbita lo scorso gennaio è interamente elettrico. La propulsione elettrica permette un risparmio consistente a livello di masse utilizzate, in quanto un satellite elettrico pesa  il 40% in meno rispetto a un satellite della precedente generazione che utilizzava diverse tonnellate di carburante per effettuare le manovre in orbita. L’obiettivo primario è fornire servizi Internet ad alta velocità ai mercati dell’Africa e dell’Europa occidentale.

Si preannuncia altrettanto performante anche Konnect Vhts, il cui lancio è previsto il prossimo anno con l’obiettivo di supportare lo sviluppo della banda ultralarga della connettività in Europa.

 

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