Con la risposta 247 del 14 aprile, l’Agenzia delle Entrate è tornata sul tema Superbonus 110. Questo nuovo documento si esprime soprattutto sugli interventi da realizzare su edifici composti da più abitazioni, possedute in comproprietà. Inoltre, si parla anche dell’efficientamento energetico delle case. Scopriamo meglio tutti i nuovi dettagli.

 

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Agenzia delle Entrate Superbonus 110, cosa c’è di nuovo?

Con questo nuovo documento, l’Agenzia delle Entrate ha specificato meglio alcuni termini del Decreto Rilancio. Oltre ai lavori per la ristrutturazione di infissi di case private, e sconti sulla bolletta, l’Agenzia delle Entrate ha precisato i soggetti che potranno richiedere il bonus.

  • Superbonus 110 come funziona?

Con il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020, il Governo comunicava lo stanziamento di 55 miliardi di Euro per la ripartenza del paese. Una parte di questi fondi sono destinati all’agevolazione fiscale del 110% per interventi che atti a migliorare l’efficienza energetica di un edificio esistente o che ne riducano il rischio sismico. Questo Superbonus, quindi, potrà essere richiesto da chiunque svolga interventi di questo tipo su:

  1. Parti comuni di edifici già esistenti;
  2. Unità immobiliari indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, situate all’interno di edifici plurifamiliari;
  3. Singole unità immobiliari.

E, con la nuova risposta, anche su proprietà dell’edificio divise in due parti tra due coniugi. In particolare, proprietà che facenti parte di uno stabile composto da due unità abitative, non funzionalmente autonome e con accesso comune dall’esterno. Nell’edificio è incluso anche un eventuale magazzino, anche se non diviso in parti uguali tra i coniugi.

 

 

  • Superbonus 110, chi altro può richiederlo?

L’oggetto che leggiamo sul nuovo documento è: Superbonus – interventi su un edificio composto da due unità abitative di cui una in comproprietà con il coniuge e l”altra di proprietà esclusiva del coniuge – Articolo 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio).

Quindi, con questa risposta, l’Agenzia delle Entrate ha aperto le porte alla richiesta del Superbonus 110 anche agli edifici composti da più unità immobiliari, ma con diversi limiti di spesa, a seconda della tipologia di interventi. Sicuramente, la grande novità è l’estensione della fruizione del Superbonus 110 anche per interventi che comportino il cambio di destinazione d’uso del fabbricato originario in abitativo.

In particolare, la modifica dovrà essere indicata nel provvedimento amministrativo che assente i lavori, e l’immobile dovrà rientrare in una delle categorie catastali ammesse al beneficio. Ma facciamo un passo indietro e ricordiamo di cosa si tratta.

 

 

 

 

Quali lavori sono compresi nel Bonus?

Oltre ai chiarimenti rispetto ai soggetti che ne hanno diritto, l’Agenzia ha voluto chiarire anche gli interventi inclusi nel Superbonus 110. Ricapitoliamoli insieme.

  • La sostituzione dei serramenti, per l’aumento dell’efficientamento energetico

Questo intervento da diritto all’ecobonus, ma anche al superbonus 110 per cento. Però, tale doppia detrazione sarà possibile solo se l’intervento fa parte di un intervento trainante, che deve essere effettuato congiuntamente. Quindi, nell’ambito di un lavoro di coibentazione, ad esempio, si può anche procedere alla sostituzione dei serramenti, e richiedere entrambi i bonus. Ma non è tutto. Per essere intitolati al maxi sconto, l’operazione dovrà portare al miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

  • Coibentazione del sottotetto

A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2021, tra gli interventi trainanti finalizzati all’efficienza energetica rientra anche la coibentazione del sottotetto. Rientra quindi nel Superbonus 110 anche la coibentazione del sottotetto, nel presupposto di un intervento su più del 25 per cento della superficie disperdente. L’importo totale della detrazione dovrà essere divisa tra i detentori o i possessori dell’immobile che partecipano alla spesa, tenendo conto dei costi sostenuti e dimostrati con documentazione.

  • Gli interventi trainanti, quali sono?

Ma, quali sono gli interventi “trainanti” che danno diritto al Superbonus 110? Vediamo insieme nel dettaglio tutte le novità.

Il governo ha definito “trainanti” gli interventi di ristrutturazione che consentono di accedere, da soli, al Superbonus. Ce ne sono poi altri definiti “trainati” ai quali si può applicare l’agevolazione soltanto se sono realizzati insieme ai primi.

Negli interventi “trainanti” rientrano:

  1. Interventi atti all’isolamento termico. In particolare, gli interventi sulle superfici opache, ovvero quelle che non fanno passare la luce, come le pareti e i muri. Quindi, parliamo del noto “cappotto termico”. Questi interventi devono riguardare almeno il 25 per cento della superficie che disperde calore;
  2. La sostituzione degli impianti di riscaldamento già esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria; tutti questi lavori, come già detto, dovranno avere l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica;
  3. Tutti gli interventi antisismici.

 

 

 

Superbonus 110 Agenzia delle Entrate anche per cambio di destinazione d’uso

Con la nuova risposta 247, l’Agenzia delle entrate include negli interventi trainanti anche il cambio di destinazione d’uso dell’edificio.
In particolare, la manovra è destinata ai comproprietari di un’unità immobiliare residenziale con relativo garage pertinenziale e di due unità immobiliari non residenziali (accatastate in C/2 e C/6) “attigue”, che intendano procedere alla demolizione e ricostruzione, senza aumento di volumetria, per ottenere una unica abitazione con relativa pertinenza.

 

 

 

Come verrà erogato il Superbonus 110%?

Per venire incontro ai richiedenti e per rispettare le linee guida del Recovery Plan, l’Agenzia ha inoltre stabilito uno snellimento nelle procedure. In particolare, si parla di meno aliquote e una sola detrazione fiscale al 75%, con applicazioni graduate in funzione del livello di efficientamento raggiunto. Quindi, si va verso una diminuzione della burocrazia a favore di uno snellimento e semplificazione delle procedure.

Lo stesso Ministro della Transizione Ecologica, Cingolani, ha aggiunto sul tema dello snellimento delle procedure:

occorrerà trovare un adeguato punto di equilibrio tra una semplificazione necessaria delle procedure di accesso al superbonus e la lotta al fenomeno dell’abusivismo. Mi impegno a parlarne al più presto con i ministeri coinvolti.

 

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