Già presenti su alcuni smartphone, (ad esempio l’iPhone) e lanciate sul mercato per la prima volta da Vodafone con l’Apple Watch serie 4 lo scorso anno, le e SIM sono destinate a rivoluzionare il settore della telefonia mobile, non solo per quanto riguarda la user experience, ma anche in termini di costi  da parte dei gestori telefonici.

 

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Cosa sono le eSIM

Il loro nome per esteso, embedded SIM, svela già l’essenza di questi misteriosi congegni che promettono di diventare parte integrante della connettività del futuro, soprattutto in vista della diffusione del 5G.

Le eSIM, infatti, le card che non esistono, almeno non fisicamente ma solo virtualmente, sono incorporate direttamente all’interno degli smartphone, attraverso un piccolo chip integrato sulla scheda madre del device, che garantisce l’accesso alla rete dati e telefonica, come una comune SIM.

La SIM virtuale è concepita per essere integrata non solo negli smartphone, nei tablet o negli orologi, ma in tutti quei dispositivi “intelligenti” connessi grazie ad internet: lavatrici, frigoriferi, droni..ecc

Sembrano ormai lontani i tempi (correvano i primi anni ’90) in cui ci si cimentava nell’inserire manualmente (e spesso anche un po’ goffamente) nelle slot card dei cellulari le classiche schede grandi quanto un’unghia, con il tempo diventate sempre più piccole, non solo nell’aspetto ma anche nella nomenclatura: dapprima SIM, Mini-SIM, Micro-SIM fino alle Nano-SIM, attualmente il formato “fisico” più diffuso.

In un mercato in cui si assiste ad un’evoluzione rapidissima dei device mobili, realizzati con sistemi operativi sempre più complessi, per poter garantire sempre maggiore efficienza ed affidabilità, le eSIM rappresentano la soluzione ottimale per guadagnare spazio ma non solo.

 

 

  • Vantaggi di una SIM virtuale

I vantaggi d’uso di una SIM virtuale sono molteplici. L’assenza di parti rimovibili sui device mobili permetterà alle case produttrici di realizzare dispositivi ancora più sottili e resistenti ai liquidi. Gli operatori mobili, inoltre, avranno meno costi logistici legati alle SIM fisiche, anche se assisteranno ad un incremento del tasso di abbandono da operatori mobili virtuali ad altri con un’offerta più competitiva.

Le eSIM diventano assolutamente strategiche, inoltre, per quanto riguarda la portabilità del numero di telefono. Nel momento in cui si deciderà di cambiare gestore, dunque, non occorrerà più rimuovere e sostituire alcun tipo di SIM, né attendere il trasferimento numerico da una SIM all’altra.

Sarà sufficiente una chiamata al servizio clienti per lo spostamento dei dati personali e di quelli della propria utenza. L’utente, infine, potrà gestire con più autonomia e da remoto un set di impostazioni molto più ampio, senza doversi recare per forza in un punto fisico.

 

 

  • Come funzionano le eSIM

La funzione delle eSIM è esattamente la stessa delle precedenti: consentire l’utilizzo in completa sicurezza delle reti mobili ad un utente. A differenza delle SIM fisiche, l’autenticazione avviene in modalità virtuale, in quanto integrata direttamente nel dispositivo.

Per poter attivare una eSIM basterà firmare una sorta di contratto digitale e caricare i propri dati su di essa. In che modo? Sarà necessario scannerizzare il codice QR rilasciato dal gestore o dal negozio di telefonia, ricordandosi di conservarlo con cura, proprio come se fosse una sorta passaporto della eSIM.

L’utilizzo della SIM virtuale è possibile a patto che il proprio dispositivo sia compatibile con tale protocollo.

 

 

Come si attiva una eSIM

Per attivare una scheda SIM virtuale, come già accennato, basterà soltanto scansionare il codice QR generato dall’operatore telefonico oppure inserire manualmente l’indirizzo del server SM-DP e il codice di attivazione, parametri che vengono forniti dal gestore di riferimento. Nel server SM-DP vengono creati i profili dei clienti.

Il programma LPA  sul dispositivo richiede il profilo del cliente in questione e lo carica sull’eUICC, il microchip sul quale viene poi immagazzinato il profilo cifrato. L’eUICC serve anche per l’autorizzazione di rete.

  • Configurare su iPhone

Gli iPhone XR, XS e XS Max nonché 11, 11 Pro e 11 Pro Max sono dotati della funzione Dual-SIM, ossia dispongono di una eSIM integrata e di una slot per scheda SIM nella quale è possibile inserire una Nano SIM. Per attivare la eSIM, occorre procedere nel modo seguente:

  1. Aprire le impostazioni dell’iPhone
  2. Selezionare cellulare
  3. Selezionare Aggiungi piano cellulare
  4. Scansionare con l’iPhone il codice QR fornito dall’operatore di riferimento
  • Configurare su Android

Purtroppo attualmente gli smartphone Android abilitati al supporto delle eSIM sono piuttosto pochi. Infatti solamente i Google Pixel, il nuovissimo Motorola RAZR (il primo smartphone in cui è completamente assente la slot per la scheda fisica) nonché il Samsung Galaxy Fold, famoso per il suo display flessibile, possono essere utilizzati con le SIM di nuova generazione.

Tuttavia, la configurazione della SIM virtuale avviene esattamente allo stesso modo di quella effettuata sul melafonino, occorrerà solo fare attenzione alle varie voci che possono variare a seconda dello smartphone e quindi all’interfaccia presente.

In generale  basterà comunque inquadrare il codice QR fornito dagli operatori virtuali e attivare il piano tariffario per avere a disposizione i giga, i minuti e i messaggi stabiliti dalla promozione.

 

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