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Rincari bollette nel terzo trimestre 2019

Con luglio ARERA ha pubblicato gli andamenti per le tariffe nel III trimestre 2019: in arrivo rincari per le utenze di energia elettrica ma non solo.

Codacons, in una nota pubblicata a inizio luglio, ha certificato una serie di rincari bollette a raffica per i consumatori che interesseranno più settori, portando nei prossimi mesi un incremento significativo dei costi per le famiglie italiane sul fronte utenze.

Un aumento che avviene proprio nel momento di maggior consumo di elettricità da parte delle famiglie, in relazione all’utilizzo massiccio di condizionatori e sistemi di climatizzazione che avviene proprio in questi mesi, e che avrà un forte impatto sulla spesa energetica”, riporta la comunicazione.

A partire dagli aumenti luce e gas, fino ad arrivare anche ad un incremento nei costi dei mezzi pubblici e regionali, nei prossimi mesi i consumatori vedranno rincari su molti degli aspetti della propria vita quotidiana.

Bolletta della luce

Il primo, tra i rincari, è quello annunciato da ARERA (Autorità per l’Energia e l’Ambiente) per l’energia elettrica: la stima parla di un incremento dell’1,9% a partire dal 1° luglio per i clienti del mercato a maggior tutela.

Basandosi su una famiglia-tipo con un consumo medio annuale di circa 2700 kWh e la potenza impegnata pari a 3kW, la spesa annua (calcolata da ottobre 2018 a settembre 2019) per l’elettricità sarà di circa 556€.

L’aumento per la bolletta della luce, sebbene non particolarmente elevato, è il risultato di un aumento dei costi di acquisto dell’elettricità – ci comunica il Garante – e quindi l’aggiornamento delle tariffe è determinato da un aumento della componente per la materia energia (+2,65%), in parte compensato da un calo per la spesa degli oneri generali (0,75%).

Trattandosi del mercato tutelato, una buona strategia per ovviare al rincaro applicato, potrebbe essere la scelta di passare al mercato libero dell’energia, scegliendo un nuovo fornitore e una tariffa maggiormente vantaggiosa.

Bolletta del gas

In contrasto con la tendenza segnalata per l’energia elettrica, per il gas naturale si registra invece un calo dei costi, determinato dalla riduzione della spesa per la materia prima (-6,9%), ovviamente dipesa dalle quotazioni stagionali.

L’abbassarsi dei costi gas naturale è fisiologico nei periodi caldi, e non deve quindi stupirci.

Per una famiglia tipo, la spesa annuale per la bolletta gas sarà nel 2019 di circa 1.150€.

Rincari bollette telefonia

Proseguono a luglio anche gli aumenti per le tariffe telefoniche, già avviati nel mese precedente.

La rimodulazione di giugno vede rincari Tim per 1,99€ al mese sulle ricaricabili e 1,90€ per gli abbonamenti linea fissa.
Anche Vodafone aumenterà i costi da luglio sulla rete fissa: fino a 2,99€ di maggiorazione mensile in base all’offerta.
Fino a 3€ mensili infine, gli aumenti previsti per i clienti Wind.

Come riportato dalla normativa, gli operatori sono perciò tenuti a comunicare le rimodulazioni ai propri clienti, tramite sms, con 30 giorni di anticipo.

In questo lasso di tempo sarà possibile accettare gli aumenti o far disdetta gratuita e scegliere un nuovo operatore.

Le compagnie telefoniche stanno cercando di ovviare al problema, spiegando che si tratta di incrementi di prezzo dovuti innanzitutto ad investimenti atti al miglioramento dei servizi e delle reti. Contemporaneamente, offrono servizi aggiuntivi gratuiti agli attuali piani tariffari sottoscritti dai clienti.

 

Trasporti e turismo

Anche il fronte trasporti pubblici regionali e locali vedrà un aumento delle tariffe dalla metà di luglio.

I rincari riguarderanno sia chi si sposta tra un comune e l’altro (recentemente il Molise ha visto incrementare le tariffe dei propri trasporti interni, con malcontento generale da parte degli utenti), che chi si sposta con i mezzi pubblici all’interno della propria città.

Emblematico il caso di Milano, dove dal 15 luglio entrerà in vigore la nuova tariffa Atm con un aumento di 0,50€ sul prezzo dei biglietti.

Le associazioni dei consumatori ipotizzano infine tariffe più care per chi si sposta in treno, aereo o traghetto e aumenti nel settore turistico: villaggi vacanza e le strutture ricettive più in generale, stabilimenti balneari e i servizi offerti saranno tutti soggetti ad aumenti.