Interessanti novità in vista per quanto riguarda le bollette luce. A partire dal 30 settembre, infatti, sarà possibile richiedere la voltura della fornitura elettrica e contestualmente cambiare il fornitore con una richiesta unica.

Una nuova procedura stabilita dall’Arera con lo scopo di snellire le pratiche burocratiche che da sempre gli utenti sono costretti a disbrigare per  effettuare la voltura, spesso fra l’altro con tempi biblici e ritardi,  ma anche per stimolare la concorrenza, in quanto sarà più semplice il passaggio ad un altro fornitore. Vediamo quindi nel dettaglio come sarà possibile effettuare voltura e cambio forniture in un solo ed unico step.

 

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Che cos’è la voltura

La voltura, generalmente richiesta nel momento in cui si effettua un trasloco o si subentra come affittuario, è indispensabile qualora si desideri modificare l’intestatario di un contratto di fornitura luce o gas senza che questa venga interrotta.

Sarà il nuovo inquilino a dover richiedere la voltura nel momento in cui sottoscrive il contratto di affitto di un immobile, oltre a doversi occupare del disbrigo di tutte le pratiche burocratiche relative a tale richiesta, assicurandosi che essa vada a buon fine.

Ma come deve essere inoltrata la richiesta di voltura contrattuale ed il conseguente cambio fornitore allo stato attuale? Con quali tempistiche?

  • Voltura e cambio fornitore: la procedura attualmente in vigore

La richiesta di voltura, al momento, deve essere presentata al venditore che sta già erogando il servizio, secondo le modalità previste dal venditore stesso. Il cliente che richiede la voltura deve dimostrare, secondo le norme di legge, anche tramite autocertificazione, di avere titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare.

Per la voltura è necessario presentare una determinata documentazione che si compone di:

  1. Dati personali: codice fiscale, carta d’identità dell’intestatario del contratto, recapito telefonico, indirizzo;
  2. Il codice POD indicato sulla bolletta del precedente inquilino;
  3. Autolettura del contatore;
  4. Coordinate del conto corrente bancario/postale (solo se si desidera il pagamento della bolletta tramite SDD)
  5. Indirizzo di recapito della fattura di conguaglio finale di chi lascia l’unità immobiliare;
  6. La potenza impegnata kWt.

 

 

 

 

  • Qual è la tempistica per richiedere la voltura ed il cambio fornitore?

Il fornitore di energia elettrica deve effettuare tutte le comunicazioni utili per l’attivazione della fornitura presso il distributore entro due giorni dalla ricezione della richiesta. Se la pratica è completa di tutti i dati e documenti occorreranno  altri due giorni lavorativi dall’invio della pratica per la registrazione della voltura. Complessivamente saranno quindi sette i giorni lavorativi dalla richiesta.

Normalmente, quindi, nel giro di 10 giorni lavorativi dalla richiesta (quindi circa due settimane)è possibile terminare la procedura e rendere il servizio totalmente usufruibile. Tempistica che spesso può protrarsi ulteriormente a causa di situazioni particolari, provocate, ad esempio, da problemi tecnici o documenti mancanti.

Solo dopo aver effettuato la voltura si può decidere di cambiare gestore nel momento in cui si individuino delle offerte più convenienti, per rendere le bollette luce, sottoposte a continui rialzi anche nel mese di aprile, un po’ più leggere.

Attualmente, quindi, occorre presentare due pratiche distinte. Con le novità approvate invece sarà possibile effettuare un’unica richiesta, rendendo la procedura più semplice  e rapida per i consumatori.

 

 

 

 

Richiesta unica per voltura e cambio fornitura: cosa cambia dal 30 settembre?

Dal prossimo 1° luglio solo per i clienti (piccole imprese) del Servizio di Tutele Graduali, e in via definitiva dal 30 settembre per tutti i clienti, domestici e non, sarà possibile richiedere la voltura fornitura elettrica, ossia il cambio di nominativo dell’intestatario del contratto e contestualmente cambiare il fornitore con un’unica richiesta.

Ad annunciarlo è stata appunto l’Arera a seguito della delibera 135/2021/R/eel approvata, dopo la consultazione 586/2020/R/eel con i soggetti interessati.

  • I tempi di attivazione grazie alla nuova norma Arera

La presentazione della domanda potrà avvenire in una sola modalità, sia nel caso sia rivolta al venditore preesistente per la sola voltura, sia nel caso venga presentata ad un nuovo venditore per effettuare in maniera contestuale voltura e switching.

Nel momento in cui il cliente richiederà la voltura, dovrà ricevere l’accettazione o il rifiuto entro 3 giorni lavorativi. In caso di accettazione, il venditore sarà tenuto ad effettuare la voltura entro 5 giorni dalla richiesta. In caso di rifiuto, il cliente potrà rivolgersi ad un altro venditore del mercato libero.

 

 

  • Quali i vantaggi della richiesta unica?

La nuova procedura è stata introdotta sia per semplificare le pratiche dei clienti, sburocratizzando i passaggi regolamentari, sia per stimolare la concorrenza tra operatori, smaniosi di proporre contratti energetici sempre più competitivi, al fine di garantire all’utente finale delle bollette luce non troppo onerose.

Molto soddisfatta a tal proposito l’Unione Nazionale Consumatori che ha dichiarato:

“Molto bene, lo chiedevamo da anni per poter accorciare i tempi, spesso biblici, per i due passaggi. Ora, unendo voltura e cambio fornitore, ci sarà maggiore mobilità del consumatore, a tutto vantaggio della concorrenza. La nostra speranza è che il cliente possa ottenere questo passaggio unificato in 15 giorni, tempo più che ragionevole visto che farlo bastano due click”.

Naturalmente sarà fondamentale attivare un controllo costante dei canali di vendita, in quanto tale modifica potrebbe agevolare condotte poco chiare o lecite da parte di alcuni venditori, che potrebbero far stipulare all’insaputa dell’intestatario della fornitura nuovi contratti per le bollette luce.

 

 

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