Con il lavoro agile e la didattica a distanza, soluzioni rese necessarie per arginare la diffusione del Coronavirus, l’impiego di device come tablet,  pc fissi e portatili è diventato sempre più significativo, soprattutto in termini di tempo di utilizzo durante la giornata. Una condizione, quest’ultima che non può che comportare come conseguenza, anche un incremento non trascurabile dei consumi energetici, nonché un aumento delle bollette della luce.Per poter riuscire a risparmiare è dunque importante rispondere a questi interrogativi: quanto consuma un pc? C’è differenza tra un fisso o un portatile?

 

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Quanto consuma un computer?

Mai come in questo particolare momento storico la prolungata permanenza presso le nostre mura casalinghe sta incidendo sul costo delle utenze domestiche.

Il consumo di riscaldamento, gas e luce ha subito infatti un’impennata senza precedenti, proprio a causa della nostra presenza molto più massiva presso le abitazioni, imposta dalle restrizioni per la pandemia di Covid 19 ed all’inevitabile ricorso allo smartworking ed alla DaD.

Tra gli apparecchi più energivori, il computer, strumento utilizzato negli ultimi mesi per moltissime ore, per motivi di studio o lavoro, può incidere notevolmente sui consumi di energia elettrica, soprattutto se lo si utilizza quotidianamente senza spegnerlo durante i momenti di  inattività o addirittura lasciandolo acceso anche durante la notte.

Naturalmente il consumo è condizionato anche dalla tipologia di device: un pc destinato al gaming, proprio per la sua potenza infrastrutturale e di componenti, consumerà certamente di più rispetto ad un laptop, pensato per svolgere azioni meno complesse.

Alla luce di ciò diventa quindi strategico, al fine di evitare di ricevere bollette dai prezzi stratosferici,  fra l’altro rese ancora più elevate dai rincari del momento, riuscire a capire non soltanto come risparmiare energia elettrica nell’utilizzo di un pc,  ma anche cosa consuma maggiormente tra pc fisso e pc portatile.

 

 

  • Quanto incide il consumo del pc portatile

Più contenuti nelle dimensioni, leggeri e facili da portare con sé ovunque,  i pc portatili consumano generalmente meno energia elettrica rispetto ai  pc tradizionali. Questo perché non necessitano di dispositivi esterni ma inglobano al loro interno già tutte le componenti necessarie per il loro funzionamento.

Il consumo medio di energia di un pc portatile  può oscillare tra i 20 e i 50 W per i modelli a risparmio energetico e fino a  130 W, nel caso dei modelli di dimensioni superiori o dalle prestazioni più elevate, come i netbook o gli ultrabook.

Naturalmente anche la carica del pc può influenzare le percentuali di energia consumata. C’è da sottolineare, inoltre, che la velocità di carica fa aumentare la quantità di energia consumata, mentre lo stand by assicura un basso consumo di corrente, sia in caso di computer portatile che di pc fisso.

  • Quanto consuma un pc fisso

computer fissi registrano in generale, un consumo orario che va dai 65 ai 70 W, se inattivi, che può arrivare anche a 250 W a pieno regime. Nello specifico, il monitor  può consumare dai 15 W ai 70 W se LCD, leggermente meno se invece si tratta di schermo con tecnologia Led.

Tra le componenti che richiedono maggiore assorbimento di energia vi è  la scheda video, che può arrivare anche 100 W in stato di massima attività, mentre a riposo 30 W all’ora. Come già accennato, ad esempio, i pc per giocare con i videogiochi posseggono delle schede video che possono consumare addirittura 600 W.

Chiaramente i vecchi processori, meno efficienti nel risparmio energetico consumeranno di più. Hard disk esterni, modem, router,  stampanti e altoparlanti che vengono collegati al computer hanno invece consumi piuttosto trascurabili.

 

 

Come calcolare i consumi del pc e risparmiare nell’utilizzo?

Quanto consuma un pc acceso 24 ore su 24? Secondo alcune stime, un normale pc di fascia media, in funzione per almeno nove ore al giorno,  può arrivare a consumare fino a  175 kWh in un anno.

Tenere il pc sempre acceso ovviamente anche di più. Eppure basterebbero  davvero pochi  semplici trucchi, come ad esempio ridurre la luminosità dello schermo o inserire l’opzione standby,  per riuscire a risparmiare sui costi in bolletta, evitando così di sprecare energia ed al contempo salvaguardare l’ambiente. Vediamo allora alcuni consigli pratici per contenere i consumi nell’utilizzo di un pc portatile o fisso.

  • Attivare il risparmio energetico

Nel momento in cui si attiva l’opzione di risparmio energetico direttamente dall’icona della batteria del proprio pc,  quest’ultimo disattiverà temporaneamente alcune funzionalità che utilizzano un’elevata quantità di energia, come ad esempio la sincronizzazione automatica del calendario e delle e-mail, gli aggiornamenti delle app che non sono attivamente utilizzati. Attraverso tale impostazione è possibile quindi ridurre i consumi di elettricità fino al 37%.

Nelle impostazioni del risparmio energetico del computer, inoltre, è poi possibile attivare le funzioni di spin down, ossia di rallentamento del disco rigido quando il dispositivo non viene utilizzato per un certo periodo di tempo: in questo modo si potrà risparmiare fino al 90% di energia consumata dall’hard disk.

 

 

  • Disattivare lo screensaver

Sebbene possa essere piacevole vedere scorrere delle belle immagini mentre il pc è inattivo, il salvaschermo comporta un maggior consumo di kWh rispetto al semplice oscuramento del monitor. Se il pc non viene utilizzato per alcune  ore è preferibile non lasciarlo in standby ma  spegnerlo completamente.  Il computer lasciato in pausa pesa sulla bolletta per quasi il 30% dei costi, raggiungendo quindi una cifra annua che si traduce in circa 250€.

  • Staccare la presa

Nel momento in cui si spegne il pc sarebbe opportuno staccarlo dalla presa elettrica. Esso infatti è capace di assorbire energia anche se non è in funzione. Per facilitare l’operazione si può optare per una multipresa con interruttore che consenta di spegnere anche gli altri apparecchi e periferiche collegate. Allo stesso modo, interrompere la connessione ad Internet quando non serve permette di ridurre i consumi.

  • Optare per un pc portatile

Se non si necessita di un computer particolarmente potente, indispensabile per svolgere determinate attività, è consigliabile procedere con l’acquisto di un portatile rispetto ad un fisso, che come già indicato, consuma meno energia.

Qualora invece si renda necessario un pc desktop sarebbe preferibile dotarlo di  un monitor a schermo piatto o LCD, cioè a cristalli liquidi. Questa tipologia, infatti,  consuma dal 50 al 70% di energia in meno rispetto a uno schermo classico a tubo catodico.

 

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