È il re degli elettrodomestici. Quello che lavora per noi 24 ore su 24 per conservare gli alimenti che vi introduciamo alla temperatura più idonea.

Parliamo naturalmente del frigorifero, presenza indispensabile in ogni cucina, che a differenza di tutti gli altri elettrodomestici, per funzionare ha un bisogno costante di alimentazione e non può essere staccato dalla corrente elettrica.

Oltre ad essere uno strumento necessario è dunque anche  piuttosto dispendioso in termini energetici.  Ma qual’è effettivamente il consumo energetico del frigorifero?

 

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Quello che forse non sai sul consumo di un frigorifero

Ne conosciamo le funzionalità, le temperature o le caratteristiche tecniche. Ma saremmo in grado di dire feettivamente quanti watt consuma un frigorifero? Esso consuma in media 100-240 W/h ed è in funzione 24 ore su 24.

Ovviamente molto dipende dalla classe energetica a cui appartiene e dall’età del frigorifero. I modelli di ultima generazione tuttavia garantiscono risparmi energetici non indifferenti. Anche un utilizzo corretto dello strumento, fra l’altro, permette di risparmiare fino al 50% di energia elettrica.

  • Quanto consuma un frigorifero al giorno

Un frigorifero familiare, con una capacità di circa 220-280 litri e dotato di reparto congelatore di circa 50 litri, consuma in media 1,23 kWh al giorno per un costo di circa 0,20€ e poco meno di 80 kWh in più per ogni 100 litri di capacità in più.

Chiaramente, in base alla classe energetica ed il prezzo a kWh dell’energia elettrica, il costo annuo e giornaliero, può essere differente.

  • Il consumo annuo di un frigorifero

Sull’etichetta che riporta la classe di efficienza energetica è generalmente indicato anche un numero che indica quanti Watt vengono consumati mediamente ogni anno dall’elettrodomestico in questione. Il consumo di un frigorifero  CLASSE A+++ è in media 166 kWh ogni anno, per una spesa di circa 33€ annui. Il consumo medio di un frigo in CLASSE A++ va dai 166 ai 263 kWh, con una spesa che va dai 33,2 ai 52,6 € ogni anno.         

La CLASSE A+ va dai 263 ai 344 kWh di consumo annuo, per una spesa che può arrivare a circa 70 € l’anno. Le CLASSI A e B richiedono dai 300 ai 400 kWh l’anno, con una spesa compresa tra i 60 e gli 80 € annuali. I consumi  e la relativa spesa salgono considerevolmente, arrivando a superare i 700kWh annuali richiesti da un frigorifero in CLASSE G.

 

 

4 consigli per risparmiare sui consumi del frigo

Per ottimizzare al massimo la resa in termini energetici del frigorifero è opportuno utilizzare piccoli accorgimenti utili sia al buon funzionamento dell’apparecchio sia a ridurre i costi dei consumi.

1. Verificare la classe energetica

Ciascun frigorifero, nel momento in cui si procede con l’acquisto riporta un’etichetta energetica obbligatoria per legge, dalla quale è possibile estrapolare le informazioni relative ai suoi consumi e che vengono indicate da frecce di diversi colori. Le frecce verdi con lettera A segnalano bassi consumi energetici e una maggiore efficienza rispetto ai colori giallo, arancione e rosso.

La classe energetica stabilisce proprio i consumi. I modelli classe a +++ consumano un terzo in meno rispetto ai frigoriferi classe A++ e la metà dei frigoriferi più vecchi appartenenti alla classe A+. Altre informazioni presenti sull’etichetta, che è il documento ufficiale del frigorifero, sono il consumo in KWh annui, i volumi di frigo e freezer espressi in litri ed il livello di rumorosità indicato in decibel.

2. Dove posizionare il tuo frigorifero

Il risparmio energetico di un frigorifero dipende anche da dove viene posizionato. In tal senso è opportuno non ubicarlo mai vicino ad una fonte di calore, come il forno, il piano cottura o un calorifero o alla luce diretta del sole.

Quanto maggiore sarà la temperatura circostante peggiore infatti sarà il funzionamento del frigorifero e conseguentemente anche il suo consumo di energia elettrica. Al contempo occorre rispettare le distanze minime di almeno 20 cm dalle pareti in modo da consentire una sufficiente aerazione nella porzione posteriore dell’apparecchio.

 

 

3. Qual’è la giusta temperatura?

Per garantire una corretta conservazione dei cibi ed evitare la proliferazione di batteri anche pericolosi, normalmente un frigorifero dovrebbe operare a temperature comprese tra i 4 e i 6 gradi centigradi. Ogni grado in meno rispetto ai gradi consigliati richiede un fabbisogno energetico del 5% in più. Per permettere al frigo di “lavorare” meno e, di conseguenza, consumare meno, è quindi consigliabile aprire lo sportello il meno possibile.

Un altro espediente per ottenere un maggior risparmio è quello di evitare di riempire troppo il frigorifero. Lasciare qualche spazio vuoto, infatti, permette all’aria fredda di circolare meglio ed in maniera uniforme. Di conseguenza l’apparecchio consumerà meno per potersi refrigerare e mantenere le temperature.

4. Scegliere un gestore luce più conveniente

Una volta attuati i suddetti accorgimenti, l’ultimo step è orientarsi verso un operatore luce maggiormente conveniente e soprattutto studiato per le proprie esigenze. Se si trascorre la maggior parte del tempo in casa, ad esempio, è preferibile optare per una tariffa monoraria piuttosto che una bioraria, ideale, invece per coloro che vivono la propria abitazione soprattutto nelle ore serali dei giorni lavorativi, nei weekend e nei festivi. Confrontando gratuitamente online le offerte dei fornitori è possibile scegliere la tariffa meno cara ed iniziare a risparmiare sin da subito.

 

 

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