monopattini elettrici

Monopattini elettrici equiparati alle bici, emendamento approvato

Un emendamento della Manovra, proposto da Italia Viva, rimette in gioco i monopattini elettrici per la mobilità su strada in città.

I monopattini elettrici dovranno essere equiparati alle biciclette. A stabilirlo è un emendamento alla manovra presentato da Italia Viva che segna finalmente una svolta nella regolamentazione di questo mezzo di trasporto ormai sempre più diffuso.

Se verrà confermato, da Gennaio 2020 i monopattini elettrici potranno circolare liberamente per la città, proprio come delle bici, anche senza casco. Una vera rivoluzione nel campo della micromobilità elettrica e sostenibile in Italia, che porterà ad una riduzione del traffico e dell’inquinamento in modo efficiente, comodo e divertente.

 

 

 

 

“Monopattini elettrici come le bici”: cambia anche in Italia la micromobilità

Già diffusi da un decennio in Usa, gettonatissimi in Francia, Belgio, Germania, Spagna e Portogallo, i monopattini elettrici, simbolo del viaggiare smart a zero emissioni, stanno spopolando anche in Italia, raggiungendo numeri da vera invasione. Utilizzati per gli spostamenti a corto raggio, come mezzi complementari al trasporto pubblico o all’auto, per entrare nelle aree a traffico limitato, i monopattini elettrici per adulti, chiamati anche e-scooter, possono raggiungere i 30 km/h con un’autonomia di ricarica di circa 20 km, che varia a seconda dei modelli più sofisticati.

Un mezzo di trasporto a tutti gli effetti, quindi, per i quali tuttavia, nel nostro paese non era mai stata introdotta una regolamentazione specifica, che nel tempo ha comportato una lunga scia di multe salate.

Fino ad oggi infatti, come stabilito dal Decreto del precedente Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, l’uso dei monopattini elettrici era ammesso solo nei comuni che, con un’apposita ordinanza ai sensi dell’art 7 del codice della strada, ne autorizzavano la sperimentazione, indicandone le aree ammesse ( strade pedonali, piste ciclabili e zone 30) e la relativa velocità consentita.

  • Cosa è cambiato con l’emendamento della Manovra

Grazie all’emendamento alla manovra presentato da Italia Viva e approvato dalla commissione Bilancio del Senato, i monopattini conformi ai limiti di potenza e velocità (potenza motore 500 w e velocità max 20 km/h) indicati nel decreto del MIT del 4 giugno 2019 dovranno essere equiparati ai velocipedi, regolati dal precedente decreto legislativo del 30 aprile 1992. Ai Comuni sarà quindi data la possibilità di far circolare i monopattini in sharing con più semplicità, mentre i cittadini potranno utilizzare sia i propri mezzi che quelli messi a disposizione dagli operatori del settore senza il rischio di essere sanzionati.

Un provvedimento che faciliterà non solo il lavoro di migliaia di amministratori, ma anche la vita di tante persone“, ha spiegato l’ideatore dell’emendamento, il senatore Eugenio Comincini.

L’emendamento è ancora attualmente in fase di votazione. Se fosse confermato le nuove regole entrerebbero in vigore dal 1° gennaio 2020, data a partire dalla quale i monopattini con potenza inferiore a 500 Watt potranno circolare per le vie della città come se fossero bici, quindi senza obblighi particolari.

  • Scegliere monopattini elettrici omologati

Sono veloci, convenienti, economici, eleganti. Possono essere utilizzati in collina o pianura e parcheggiati ovunque. I monopattini elettrici rappresentano la soluzione ideale per tutti coloro che amano spostarsi in libertà per la città, che vogliono raggiungere più agilmente il posto di lavoro, risparmiando tempo e fatica e ricaricandoli comodamente a casa semplicemente con l’elettricità domestica.

Il mercato propone una vastissima gamma di monopattini elettrici, che variano a seconda della velocità e dell’autonomia su strada. Per motivi di sicurezza è tuttavia fondamentale optare per monopattini elettrici omologati per strada, dotati di luci e limitatore di velocità.

 

 

 

A Milano torna il noleggio del monopattino elettrico

Dopo il caos scoppiato ad Agosto, con il dilagare dei monopattini a noleggio, utilizzati da turisti e residenti intenti a sfrecciare tra i pedoni come schegge impazzite ed il conseguente piovere di sanzioni anche parecchio salate, Milano ha deciso di  definire regole più chiare per l’impiego dei mezzi in sharing.

L’8 dicembre 2019 il comune ha quindi terminato i lavori di posa dei cartelli segnaletici che indicano la possibilità di circolare dando di fatto il via libera all’utilizzo di monopattini, segway, hoverboard e monoruote elettrici.

La metropoli milanese si dimostra quindi ancora una volta una città attenta alla sostenibilità e alla salvaguardia ambientale contro l’inquinamento, al pari di tante altre città europee e del mondo.

  • Dove si può circolare?

Per segnalare al meglio le zone adibite alla circolazione, il Comune di Milano ha provveduto ad installare un’apposita segnaletica: attualmente in fase di installazione ci sono circa 130 cartelli stradali dedicati.

Per quanto riguarda i divieti, sono state poste specifiche restrizioni che riguarderanno le seguenti zone:

via Case Rotte, corso Di Porta Vittoria, via Orefici, via Disciplini, Gattamelata, largo Raffaele Mattioli, viale Duilio, via Campo Lodigiano, via Cordusio, via Porlezza, largo Maria Callas, via Dante, via Larga, via Melone, via Del Carmine, via e vicolo Ciovassino via Olmetto, via San Simpliciano, vicolo San Giovanni Sul Muro, via Carlo Ottavio Cornaggia, via Ripa Di Porta Ticinese (area stradale), via Giuseppe Mazzini, via Gaetano Giardino, via Spadari, via Victor Hugo, via Cesare Cantù, via Armorari, via Broletto, via Tommaso Grossi, via Santa Margherita, piazza Della Scala (fronte Teatro alla Scala), via San Giovanni sul Muro, via dell’Orso, via Arco, via Santa Maria delle Grazie.

Marco Granelli, Assessore alla mobilità e ai Lavori pubblici di Milano, ha commentato positivamente l’iniziativa: “Questa sperimentazione è per noi molto importante e ne verificheremo l’andamento con attenzione e interesse. I monopattini e gli altri micro mezzi elettrici, al pari delle biciclette contribuiscono a migliorare la qualità della mobilità urbana ma è necessario che vengano usati con molto buonsenso. Le strade sono di tutti e i marciapiede appartengono ai pedoni, per questo siamo stati chiari nel definire gli ambiti dove possono circolare al fine di garantire la sicurezza di tutti. Chi li usa deve farlo con prudenza e attenzione per sé e per gli altri perché non sono giocattoli”.

 

 

 

 

  • Quali regole vanno rispettate per il monopattino elettrico a Milano

La liberazione della circolazione dei monopattini elettrici e di tutti gli altri mezzi della micro mobilità  dovrà chiaramente  seguire delle regole ben precise. In primis sarà possibile circolare con i veicoli di mobilità elettrica in tutte le aree pedonali della città, a patto che la velocità non sia superiore ai 6 Km/h.

Sarà possibile attraversare tutte le piste ciclabili e ciclopedonali, così come le Zone 30 in cui il limite di velocità è 20 Km/h.

Sarà vietata la circolazione nelle zone con pavimentazione in sassi e su tutte le corsie preferenziali.

I mezzi affittati e quelli di proprietà potranno essere parcheggiati all’interno dei classici stalli per le biciclette oppure ai lati delle strade a patto che non sia espressamente vietato o che non si vada a creare intralcio. Intanto in questi giorni il comune ha selezionato 3 aziende a cui sarà permesso di effettuare il noleggio dei monopattini elettrici e che potranno distribuire sul territorio 750 monopattini ciascuno.