La complicatissima situazione geopolitica a livello globale sta avendo delle notevoli ripercussioni sul costo di luce e gas. I prezzi delle materie prime sono notevolmente lievitati nelle ultime settimane, raggiungendo picchi vertiginosi in seguito alla guerra aperta dalla Russia contro l’Ucraina. L’Italia dipende in maniera significativa dai gasdotti russi a livello energetico e chiaramente il particolare clima che si vive a Est sta avendo delle gravi conseguenze sull’Europa occidentale. Le compagnie energetiche, che erogano servizi di luce e gas alle nostre latitudini, hanno incrementato i prezzi e le bollette sono sempre più salate.

Con l’incremento ormai giornaliero delle varie tariffe, la maggior parte delle compagnie ha deciso di operare una rivoluzione drastica per i propri servizi: fermare le offerte a costo fisso e puntare esclusivamente sulle tariffe a prezzo indicizzato. Questo significa che i nuovi utenti delle varie compagnie pagheranno l’energia a un prezzo variabile, ovvero a un costo che segue l’andamento del mercato: in un momento come questo è decisamente svantaggioso, rispetto al prezzo fisso che permane nel tempo indipendentemente dalle oscillazioni tipiche del settore.



Le varie compagnie si basino sul PUN, il Prezzo Unico Nazionale che regolamenta il prezzo di luce e gas sul territorio italiano. Ci possono comunque essere delle oscillazioni, perché i singoli gestori possono abbassare quel prezzo e quindi le tariffe per gli utenti possono essere modificate. Si tratta chiaramente di una situazione in continuo divenire e che purtroppo dipende dalla particolare situazione geopolitica che ci sta affliggendo.

 

 

Differenza tra prezzo fisso e prezzo indicizzato: cosa cambia in bolletta

PREZZO FISSO – I costi di luce (kWh) e gas (SMC) sono fissi, ovvero il loro prezzo sarà sempre lo stesso per tutta la durata dell’offerta, indipendentemente dall’andamento di mercato. L’operatore definisce un prezzo certo e un orizzonte temporale di validità. Per la durata stabilita, il cliente conosce esattamente il prezzo della componente energia e l’ammontare dovuto dipenderà solamente dalla quantità consumata. Allo scadere del periodo, l’operatore farà una nuova offerta al cliente, che potrà accettare o cambiare operatore. Questa proposta era di fatto attiva fino a poche settimane fa per tutti i gestori, ma ora tutti le stanno chiudendo a causa del particolarmente momento storico.



PREZZO INDICIZZATO – In questo caso il prezzo di luce e gas cambia durante il corso del tempo, in base all’andamento del mercato. Ormai tutti i gestori, in questo particolare momento storico, stanno andando in questa direzione. Il prezzo della materia prima è legato a un indice. Il cliente conosce in anticipo solo a quale indice l’operatore farà riferimento per stabilire il prezzo finale, ma non può conoscere l’esatto ammontare della cifra fino al momento della fornitura.

 

 

 

Stop delle tariffe a prezzo fisso: quali sono i motivi?

Le compagnie di energie hanno ormai deciso di fermare le nuove offerte con prezzo fisso. Il motivo principale è l’incremento costante dei prezzi delle materie prime, che impedisce agli operatori di garantire un prezzo stabile per luce e gas senza rischiare di incorrere in gravi perdite. Per questa ragione si stanno indirizzando verso delle offerte indicizzate, con dunque il costo della materia prima che cambia nel corso del tempo.

Tariffe indicizzate: cosa cambia per chi ha il prezzo fisso di luce e gas?

Se hai già firmato un contratto a prezzo fisso per luce e gas allora non devi preoccuparti, almeno per il momento. L’offerta resterà in vigore fino alla scadenza prevista del contratto e dunque potrai beneficiare del prezzo fisso fino alla scadenza. Se invece sei un nuovo utente oppure ti scade il contratto, subentreranno quasi sempre le tariffe a prezzo indicizzato (o variabile).



Verifica la condizione del tuo contratto attuale, per comprendere per quanto potrai ancora beneficiare del prezzo fisso di luce e gas e sapere quali sono gli eventuali termini per il rinnovo. Nel mercato attuale sarà sempre più difficile trovare delle soluzioni realmente vantaggiosi e convenienti anche perché si stanno allineando su prezzi molto vicini tra loro.

La speranza è chiaramente che gli scenari geopolitici, la guerra russo-ucraina e la crisi internazionale possano finire nel più breve tempo possibile, permettendo di fare tutti i prezzi delle materie prime a livelli più contenuti, evitando un ancora più elevato rincaro delle bollette.

 

 

Cos’è il PUN e perché è importante per definire il prezzo indicizzato dell’energia

Il PUN (acronimo di Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica che viene acquistata sul mercato della pan><b>Borsa Elettrica Italiana (IPEX – Italian Power Exchange). Su questa piazza, istituita nel 2017 dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo disciplinante la liberalizzazione del mercato elettrico, si regolamentano le compravendite tra i produttori e i fornitori di energia elettrica.

Di fatto si può affermare che il PUN rappresenta la media nazionale dei vari prezzi zonali di vendita dell’energia elettrica, per ogni ora e per ogni giorno. Si calcola facendo una media tra svariati fattori e tiene in considerazione le qualità e i prezzi forniti nelle varie zone del Paese e nei singoli momenti della giornata.

Il PUN rappresenta, quindi, la media pesata nazionale dei prezzi zonali di vendita dell’energia elettrica per ogni ora e per ogni giorno. Il dato nazionale è un importo che viene calcolato sulla media di diversi fattori, e che tiene conto delle quantità e dei prezzi formati nelle diverse zone d’Italia e nelle diverse ore della giornata.

 

 



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