Per chi vuole investire e migliorare la classe energetica di casa, passando magari da una classe G ad una classe A o B, gli interventi saranno principalmente strutturali ed impiantistici.

Si tratta ovviamente di un investimento sul futuro, che però permetterebbe di ridurre le spese domestiche in una percentuale variabile dal 10 fino all’80%.

 

 

Riqualificazione energetica, che cos’è

Gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti consistono principalmente in una serie di attività che permettono di ridurre il fabbisogno energetico di un immobile, sia dal punto di vista della struttura esterna, come coibentazione o pannelli solari, che per quanto riguarda la parte degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e le strutture degli infissi.

Con questi interventi si aumenta il risparmio energetico di un’abitazione e inoltre si ha la possibilità di ottenere il cosidetto Ecobonus, ovvero una detrazione dall’Irpef o dall’Ires che può andare dal 50 al 85% sul totale della spesa.

  • Ecobonus 2020

La detrazione per il risparmio energetico per il 2020 potrà essere richiesta per le spese sostenute entro  il 31 dicembre 2020 e gli interventi dovranno riguardare unità immobiliari ed edifici già esistenti, di qualunque categoria catastale.

Questo significa che sono compresi nell’Ecobonus, oltre a casa singole e condomini, anche edifici rurali per attività d’impresa o professionale.

Per i miglioramenti riguardanti parti comuni dei condomini o che vadano ad interessare tutte le unità immobiliari di cui si compone un singolo condominio, le detrazioni salgono da un 70% fino ad un massimo dell’85% a seconda degli interventi e la zona di residenza.

In ogni caso, le detrazioni sono ripartite in 10 quote annuali di pari importo.

 

 

Interventi in materia strutturale ed edilizia

Una prima parte importante del possibile risparmio energetico per un’abitazione, passa dalla ristrutturazione dell’edificio stesso dal punti di vista della struttura edile dell’immobile.

  • Isolamento termico della casa

isolamento termico della casa

Per riqualificare l’edificio, uno dei primi interventi deve essere atto al miglioramento della coibentazione dello stabile.

Potrebbe essere utile applicare un cappotto termico: si tratta di un rivestimento esterno da applicare sulla facciata esistente, in materiali termo regolanti (sughero, lana di vetro, materiali legnosi ecc.) che migliora la dispersione delle pareti ed evita i cosiddetti ponti termici, portatori di muffe e umidità.

Qualora non fosse possibile un intervento così importante, si può optare per degli intonaci termoisolanti.

Fondamentale sarà anche l‘isolamento termico del tetto, che permette di ridurre la dispersione di calore in inverno e il surriscaldamento degli ambienti in estate.

Un’altra possibilità per migliorare la coibentazione dell’immobile è l‘insufflaggio: questa tecnica è pensata per edifici con muri dotati di intercapedini e consiste nel creare dei buchi appositamente pensati nelle pareti, che saranno poi riempiti con materiali termo isolanti (schiume, sugheri, lana minerale ecc.).

In questo modo l’intercapedine vuota verrà riempita creando uno strato di isolante termico.

  • Migliorare l’isolamento con nuove finestre

Lo stesso discorso vale per serramenti e infissi: gli spifferi portano una dispersione termica elevata, sostituire quindi quelli esistenti con prodotti nuovi e più efficienti, porterà ad un miglioramento dell’efficienza energetica evidente e all’aumento della classificazione energetica della casa.

L’Ecobonus 2020 inoltre prevede una quota specifica di detrazione fiscale per i serramenti.

 

 

Interventi di riqualificazione energetica degli impianti

Non tutti possono permettersi o hanno la possibilità di fare modifiche all’edificio in cui abitano.

Esistono però altri modi per riqualificare a livello energetico la propria casa, intervenendo sugli impianti domestici.

Riscaldamento: caldaie a condensazione e pompe di calore

riqualificazione classe energetica di casa

Il riscaldamento durante i mesi freddi è una delle voci che grava maggiormente sull’economia di una famiglia.

Per migliorare la situazione, la scelta più ovvia è quella di sostituire la caldaia tradizionale con una a condensazione o una pompa di calore.

Le caldaie a condensazione ottimizzano i consumi recuperando il calore dei fumi di combustione e del vapore acqueo, e, nota da non trascurare, non emettono fumi inquinanti.

Le pompe di calore geotermiche invece sono un’alternativa fortemente ecosostenibile rispetto ai classici impianti: trasferendo il calore proveniente da una sorgente naturale come il terreno o l’acqua della falda all’impianto di riscaldamento, consumano pochissima energia elettrica e risultano maggiormente efficienti.

Domotica

Installare un sistema domotico nella propria abitazione permette di verificare e gestire i consumi in base all’effettivo utilizzo.

Con la domotica e una buona connessione, è possibile controllare da remoto luci, termostato, gli impianti di sicurezza, l’alzarsi o abbassarsi delle tapparelle e addirittura attivare a distanza gli elettrodomestici.

Tutto questo porta ad un’efficienza energetica che potrete tenere d’occhio giorno per giorno, migliorando prestazioni e consumi.

 

 

 

  • Installare pannelli solari

La scelta di utilizzare pannelli solari per la produzione energetica di casa, è un passo importante e non poco dispendioso, da valutare sicuramente con attenzione in un’ottica di risparmio futuro.

La riqualificazione energetica viene però riconosciuta anche quando i pannelli solari vengano installati per la semplice produzione di acqua calda domestica.

In questo caso parliamo di collettori solari e l’aliquota di detrazione relativa è del 65% sul totale.

 

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