Come già noto, a partire dal gennaio 2023 scomparirà definitivamente il Servizio di Maggior Tutela. Quindi, da questa data in poi, tutti gli utenti del mercato tutelato si troveranno costretti a scegliere un nuovo fornitore, sia per l’utenza della luce che per quella del gas. Ma cosa significa passaggio al mercato libero? E quali differenze comporta? Scopriamo insieme quali sono le differenze e come effettuare il passaggio mercato libero energia per le utenze di luce e gas.

 

 

 

 

 

 

Verso la fine del mercato di maggior tutela

Il mercato di maggior tutela dell’energia, per luce e gas, sono quei servizi di fornitura che implicato condizioni economiche e contrattuali definite dall’Autorità ARERA e destinati ai clienti finali di piccole dimensioni, come privati e piccole imprese, che non abbiano scelto un fornitore del mercato libero. A partire da gennaio 2023, però, la normativa del26 febbraio 2021, n. 21prevede un progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero. La stessa normativa fornisce anche le date entro le quali iservizi di maggior tutela di prezzonon saranno più disponibili. In particolare, per la fornitura di energia elettrica delle piccole imprese e delle microimprese con potenza impegnata superiore a 15 kW, la tutela di prezzo è già terminata dal 1° gennaio 2021.

 

 

 



 

 

 

Quindi, le imprese e le piccole imprese si sono già trovate a dover effettuare il passaggio mercato libero energia all’inizio di quest’anno. Mentre, le famiglie e le microimprese avranno tempo fino al1° gennaio 2023 per scegliere un nuovo fornitore nel mondo del mercato libero. Inoltre, i clienti che si trovano nel mercato tutelato per la fornitura di elettricità, già da gennaio 2018, ricevono comunicazione in bolletta da parte del proprio venditore in relazione al superamento delle tutele di prezzo.

 

 

 



 

 

 

Cosa succederà a gennaio 2023?

A partire dal primo gennaio 2023 i contratti con il Servizio di maggior tutela giungeranno gradualmente a termine. Ovviamente, l’Autorità garantirà la continuità della fornitura, in modo che i clienti finali non subiscano alcuna interruzione nell’erogazione di luce e gas, finché non troveranno l’offerta più adatta alle loro esigenze. In ogni caso, tutti i clienti, in ogni momento, possono scegliere tra le diverse offerte disponibili sul mercato libero quella più adatta alle proprie esigenze stipulando un nuovo contratto di fornitura.

Una volta scelto il nuovo fornitore tra quelli disponibili nel mercato libero, sarà lo stesso a inoltrare la richiesta di recesso alla società di maggior tutela. Il recesso e quindi la scelta di un fornitore del mercato libero, possono essere esercitati in qualsiasi momento. Ciò significa che non saranno previsti oneri o multe, e non verrà interrotta la fornitura già in corso.

 

 

 

 

 



 

 

 

 

  • Ma cosa succede se non scelgo un fornitore entro gennaio 2023?

Come abbiamo anticipato, passare al mercato libero non sarà una scelta, bensì un obbligo a partire dal 2023. Chiaramente, i clienti del mercato di maggior tutela non dovranno aspettare per forza il 2023 per passare a un nuovo fornitore. Infatti, proprio a causa di questo obbligo al passaggio, non sono previste multe o more in caso di recesso.

Ma, in caso non trovaste il fornitore adatto a voi entro gennaio 2023, rischiate di restare senza energia o gas? La risposta è no. Infatti, i clienti che perderanno il proprio fornitore, qualora non fossero ancora pronti a cambiare nel gennaio 2023, passeranno al Salvaguardia.

Il Servizio di Salvaguardia, o Mercato di Salvaguardia, è una speciale fornitura tutelata dall’Autorità, che viene concessa agli utenti che, successivamente all’entrata in vigore del libero mercato dell’energia, non hanno ancora scelto un fornitore. In particolare, hanno diritto a questo speciale servizio di fornitura coloro che hanno disdetto un contratto con un fornitore e non ne hanno firmato uno nuovo. In questi casi, gli utenti passano automaticamente al Servizio di Salvaguardia, erogato dall’esercente di salvaguardia, ovvero un fornitore scelto tramite una gara organizzata dall’Acquirente Unico, che è la società garante della fornitura di energia elettrica ai piccoli consumatori.

 

 

 

 




 

 

 

Perchè il mercato libero conviene?

Abbiamo detto che passare al mercato libero sarà obbligatorio e non comporterà penali o more per gli utenti che richiederanno un recesso prima della fine del contratto. Ma questo non deve portarvi a pensare che sia uno svantaggio per i consumatori. Al contrario, spesso le offerte del mercato libero sono molto convenienti rispetto a quello di maggior tutela. Inoltre, le società del mercato libero sono sempre più impegnate nella ricerca, quindi nell’utilizzo di fonti di energia pulite e rinnovabili.

Quindi, come scegliere un nuovo fornitore di luce e gas? Non preoccupatevi, per aiutarvi a scegliere il nuovo fornitore potrete utilizzare un semplice strumento di comparazione. Compilando qualche campo, necessario per darvi un preventivo realistico, potrete conoscere le migliori offerte presenti sul mercato, e scegliere quella che fa per voi. Se non conoscete i consumi esatti, potrete anche selezionare la dimensione della vostra abitazione, oppure il numero di componenti della famiglia. Oppure ancora, per scegliere un nuovo fornitore di energia elettrica, potrete selezionare il numero di elettrodomestici e la tipologia, se preferite il prezzo variabile o bloccato, e il tipo di tariffa, se monoraria, bioraria o trioraria.

 

 

 

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