La IEA, Agenzia internazionale per l’Energia, ha pubblicato la sua relazione annuale sulle fonti di energia rinnovabili, il Renewable Energy Market Update 2021. Secondo il documento, nel 2020 la nuova capacità installata di energie rinnovabili è arrivata a quasi 280 GW. Si tratta di un aumento del 45% rispetto all’anno precedente. Inoltre, si tratta dell’aumento più alto dal 1999.

 

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Quali sono le fonti di energia rinnovabili

Secondo la normativa vigente, vengono categorizzate come fonti di energia rinnovabili quella idroelettrica, solare, eolica, marina e geotermica. Quindi, l’energia prodotta dal sole, dal vento, le risorse idriche e geotermiche, dalle maree, dal moto delle onde e dalle biomasse, ovvero la trasformazione di prodotti vegetali o dei rifiuti inorganici e organici in energia elettrica. Al contrario, le cosiddette fonti di energia non rinnovabili sono quelle che tendono ad esaurirsi nel tempo, come i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale, uranio, plutonio).

In sostanza, la differenza tra fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili sta nella loro durata. Infatti, quelle rinnovabili sono fonti non esauribili, mentre quelle derivate da combustibili fossili e nucleari sono destinate ad essere esaurite nel tempo. Inoltre, un’altra grande differenza è l’inquinamento che la lavorazione delle fonti disperde nell’ambiente. In particolare, per estrarre l’energia elettrica da fonti non rinnovabili come i combustibili vengono prodotti grandi quantità di anidride carbonica, anidride solforosa, ossidi di azoto e polveri che di disperdono nell’ambiente, aumentando così l’inquinamento dell’aria.

 

 

  • Fonti di energia rinnovabile, la situazione nel Mondo

Nonostante la crisi pandemica del 2020, secondo i dati della IEA, l’energia rinnovabile è stata l’unica fonte per la quale la domanda è aumentata, invece di diminuire. Complici anche le restrizioni governative, che hanno previsto lo stop a viaggi e spostamenti e la chiusura delle fabbriche, al contrario il 2020 è stato un anno nero per le energie fossili, come ad esempio il petrolio.

La produzione e l’utilizzo della cosiddetta Green Energy, invece, ha registrato un aumento 45% rispetto all’anno precedente, segnando un balzo record dal 1999.

In tutto il mondo sono sorti parchi eolici e solari, con un incremento produttivo annuale di 280 gigawatt. Questi dati sono determinati anche da incentivi governativi per la produzione di rinnovabili, come ad esempio quelli della Cina, Stati Uniti e Vietnam.

La IEA, inoltre, prevede che l’energia solare sarà cruciale nell’espansione delle rinnovabili, con un aumento di capacità nel 2022 del 50% rispetto al 2019. Inoltre, l’agenzia ha modificato le sue previsioni mondiali per i prossimi anni, incrementando l’obiettivo di produzione di rinnovabili pari a 270 gigawatt di capacità prevista nel 2021 e di 280 gigawatt nel 2022.

  • La situazione in Italia

Anche il governo italiano ha preso grandi provvedimenti per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo delle rinnovabili. In particolare, con il piano Energia Clima 2030, include un programma di decarbonizzazione, amento della sicurezza e dell’efficienza energetica e incentivi per la produzione di energia green in Italia.

Il primo obiettivo del piano è quello di decarbonizzare l’energia. Questo dipende direttamente dalla riuscita degli altri obiettivi primari. Infatti, riuscendo a produrre più energia rinnovabile, diminuirà di conseguenza la richiesta di energia fossile. Quindi, l’abbandono del carbone dipende direttamente dalla realizzazione di impianti e infrastrutture sufficienti per sostituire la produzione energetica e per mantenere in equilibrio il sistema elettrico.

Per ottenere questi risultati, il governo prevede di ridurre entro il 2030 il fabbisogno di energia primaria del 43%. Questa riduzione viene calcolata utilizzando le proiezioni della CE nel 2007 con lo scenario Primes. Quindi, in primis, il governo si impegna a ridurre l’utilizzo di energia, rinnovabile e non, se presente un’alternativa valida.

Altro importante impegno del governo è quello dell’aumento della sicurezza dell’approvvigionamento. Quindi, in sostanza, si punta a incrementare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili e l’efficienza energetica e, dall’altro, a diversificare le fonti di approvvigionamento. In particolare, il governo punta a utilizzare anche il gas naturale, promuovendo la costruzione di infrastrutture adatte entro il 2050.

 




 

Fornitori di energia Green in Italia

Come già anticipato in un altro approfondimento, al momento il trend del mercato italiano è quello di puntare tutto sulla green energy. Infatti, in Italia ormai l’80% delle offerte di energia è green, e 8 fornitori su 10 optano per fonti rinnovabili. Addirittura, attualmente ci sono offerte che comportano l’utilizzo di energia green a prezzi più vantaggiosi rispetto all’energia fossile.

Tramite il nostro comparatore di offerte potrete trovare maggiori dettagli e scoprire come passare facilmente a un nuovo fornitore. In particolare, tra i nostri partner che offrono energia derivata da fonti rinnovabili, troverete: PLT Pure Green, Engie, ed ENI.

In Italia, Engie utilizza energie rinnovabili, soprattutto quella solare termica, la fotovoltaica e le biomasse. La società ha svariati impianti solari su tutto il territorio nazionale, che producono energia termica ed elettrica, eliminando l’emissione di sostanze inquinanti nell’aria.

Anche PLT Pure Green si impegna attivamente per la produzione di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili. In particolare, garantisce la fornitura di energia 100% green, con zero emissioni di anidride carbonica nell’aria.

Infine, anche il colosso ENI si sta impegnando ad inquinare meno e fornire un’alternativa green all’energia convenzionale. In particolare, con la sua offerta ENI LINK garantisce Energia verde certificata, prodotta al 100% da impianti alimentati da fonti rinnovabili.

 

 

 

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