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Energie rinnovabili: quali sono e come funzionano

Quali sono le energie rinnovabili e come funzionano? Capire quali sono e perché sceglierle può migliorare la salute di tutti

Un futuro green ed ecosostenibile. È questo l’obiettivo primario delle energie rinnovabili che oggi rappresentano non più solo una scelta responsabile, ma un’impellente necessità ormai sotto gli occhi di tutti: la popolazione mondiale continua a crescere con standard di vita sempre più alti e con essa, esponenzialmente, anche il fabbisogno energetico.

Ecco perché le energie rinnovabili sono risorse inesauribili e preziose per salvaguardare l’intero ecosistema e preservarne la sopravvivenza nei prossimi anni.

 

 

Quali sono le energie rinnovabili attuali

La maggior parte dell’energia che utilizziamo oggi proviene dal petrolio e dal carbone: risorse esauribili, o energie non rinnovabili, che si possono trovare comunemente in natura, ma in quantità limitate e che, una volta terminate, non saranno più fruibili per migliaia di anni. Secondo una recente stima, infatti, il petrolio non sarà più disponibile già nel 2050.

Un dato davvero preoccupante se si pensa che esso rappresenta una delle principali materie prima impiegate per alimentare industrie ed automobili.

Lo sfruttamento di fonti di energia alternative diventa quindi primario: non emettere sostanze inquinanti ed eliminare il problema dell’approvvigionamento grazie a risorse presenti in natura in forma libera ed inesauribile.

Quali sono dunque le principali fonti di energia rinnovabile?

• Energia solare

Il sole è vita. Ma è anche energia sprigionata in quantità elevatissime. Sebbene parte di essa venga assorbita dall’atmosfera terrestre, le radiazioni solari che raggiungono la terra sono così potenti da poter essere sfruttate e convertite in energia elettrica o termica, senza inquinare l’ambiente circostante.

Un impianto fotovoltaico, in genere installato sulle coperture degli edifici dove viene raggiunto più facilmente dai raggi solari in tutte le ore del giorno, consente di ottenere un notevole risparmio in bolletta, non necessita di eccessiva manutenzione ed il suo acquisto è agevolato da molteplici incentivi.

 

 

• Energia eolica

L’energia eolica è quella sprigionata dal vento. Le correnti d’aria vengono sfruttare per generare energia cinetica ma anche elettricità. L’energia eolica viene poi immagazzinata e convertita attraverso delle pale eoliche.

Anch’essa rappresenta una risorsa energetica totalmente rinnovabile ma con un limite, ossia le zone d’impiego: l’energia eolica infatti può essere sfruttata solo in aree in cui è presente una forte corrente d’aria, tra queste anche il mare, ove attualmente possono essere posizionati degli aerogeneratori, collocati su strutture ancorate al fondale.

• Energia geotermica

L’energia geotermica sfrutta il calore presente negli strati profondi della crosta terrestre, la cui temperatura, aumenta di 30°c ad ogni km di profondità. Un potenziale eccezionale, ancora poco sfruttato ma che potrebbe soddisfare il fabbisogno di energia, secondo gli esperti, per ben 4000 anni.

Il vapore proveniente dal sottosuolo fa girare le turbine del generatore, il quale a sua volte produce energia elettrica, ma può venire utilizzato anche per alimentare impianti di teleriscaldamento, come le pompe di calore.

• Energia idroelettrica

L’energia idroelettrica è una fonte energetica rinnovabile ottenuta grazie allo spostamento di grandi masse d’acqua fluviale, come laghi e fiumi, mediante la creazione di condotte forzate e dighe. Ad essere sfruttata in questo caso è l’energia gravitazionale presente all’interno delle suddette masse d’acqua che viene convertita, attraverso un impianto idroelettrico dotato di distributori e turbine, in energia cinetica.

La produzione di energia tramite l’idroelettrico è, almeno per il momento, il sistema più economico: una volta investito nella creazione delle dighe, negli impianti e nella manutenzione, le precipitazioni di pioggia e neve assicurano la completa gratuità e la perenne disponibilità della materia prima.

 

 

• Energia marina

L’energia dal mare viene sfruttata attraverso specifiche tecnologie in grado di ricavare l’energia meccanica del movimento dell’acqua, in particolare delle correnti, del moto ondoso, delle maree, convertendola in energia elettrica. Altre tecnologie adoperano invece il potenziale termico o chimico delle acque. L’energia marina ha l’indubbio vantaggio di essere rinnovabile e a basso impatto sull’ambiente.

Lo svantaggio è legato alla difficoltà di trovare zone idonee e sufficientemente grandi per la sistemazione degli impianti.

• Energia biomasse

L’energia da biomassa può essere prodotta da qualsiasi materiale di scarto di origine organico- vegetale, come le piante, l’erba, le foglie secche, il letame, i rifiuti animali e quelli agroalimentari. Questi rifiuti possono essere bruciati ottenendo energia, che trasformata in una centrale, può diventare energia elettrica.

Il più efficiente uso energetico delle biomasse è stato riscontrato per il riscaldamento, la produzione di energia elettrica e i bio-carburanti di nuova generazione. Il principale limite allo sfruttamento della biomassa è legato invece alla scarsità di superfici per la coltivazione.

 

 

Energie rinnovabili In Italia: a che punto siamo?

La scalata delle energie rinnovabili in Italia sta raggiungendo dei picchi davvero soddisfacenti. A renderlo noto sono le molteplici ricerche condotte in questo ambito che evidenziano come l’energia pulita utilizzata nel Bel paese, copra il 34% del totale, con una media europea che invece non supera il 29%. In particolare l’Italia si attesta ai primi posti in Europa soprattutto per il comparto fotovoltaico.

Quest’ultimo, infatti, assicura non solo l’indipendenza dai gestori nazionali di rete elettrica, ma anche un aumento del valore commerciale dell’immobile.

Un successo legato soprattutto alle condizioni climatiche assai favorevoli, che nel 2018 hanno permesso di registrare un record storico nella produzione fotovoltaica(24,4 TWh, +10,3 per cento rispetto al 2016).

Secondo l’Osservatorio Fer realizzato dall’Anie Rinnovabili (l’associazione che raggruppa le imprese operanti nel settore delle fonti rinnovabili elettriche), da gennaio a luglio 2019, la costruzione di nuove centrali alimentate da sole, vento e acqua è quasi raddoppiata rispetto ai primi sette mesi del 2018.

• Gli Incentivi per le energie rinnovabili

La promozione e l’incentivazione delle energie rinnovabili, sono spinte da motivazioni sia economiche che geopolitiche: da una parte sussiste la questione ambientale, dall’altra la sicurezza e l’indipendenza energetica dei Paesi sviluppati. Ragioni che mirano ad una riduzione della domanda energetica ed alla diversificazione dei rifornimenti.

In Italia è in vigore dal 10 agosto del 2019 il Decreto rinnovabili “FER 1”, contenente modalità e requisiti generali per l’accesso ai meccanismi di incentivazione, finalizzati a sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili. Tale provvedimento è stato concepito proprio per implementare la diffusione degli impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione.

Maggiori dettagli sono reperibili sulla gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana.