Un futuro green ed ecosostenibile. Mai come in questi mesi è stato evidente quanto l‘impatto delle attività umane sul nostro pianeta sia stato e sia devastante.
In piena pandemia e durante le fasi più restrittive del lockdown a seguito del Covid-19, ci siamo ritrovati a riflettere molto su ciò che le energie rinnovabili potrebbero modificare, in meglio, per tutti noi.

Le energie rinnovabili oggi rappresentano non più solo una scelta responsabile, ma un’impellente necessità ormai sotto gli occhi di tutti: la popolazione mondiale continua a crescere con standard di vita sempre più alti e con essa, esponenzialmente, anche il fabbisogno energetico.

 

 

Energie rinnovabili In Italia: a che punto siamo?

La scalata delle energie rinnovabili in Italia è in pieno svolgimento. A renderlo noto sono le molteplici ricerche condotte in questo ambito che evidenziano come l’energia pulita utilizzata nel Bel paese, copra il 34% del totale, con una media europea che invece non supera il 29%.

Le condizioni climatiche assai favorevoli ci hanno permesso nel 2018 di registrare un record storico nella produzione fotovoltaica(24,4 TWh, +10,3 per cento rispetto al 2016).

In particolare l’Italia si attesta ai primi posti in Europa soprattutto per il comparto fotovoltaico, ma resta indietro sull’eolico, l’energia marina e il solare con sistemi di Concentrazione.

Questo stallo è evidente anche secondo la classifica globale degli investimenti in fonti rinnovabili elaborata da Ernst & Young (EY): a maggio 2020 l’Italia ottiene un punteggio di 50,4, quindi ben lontana dagli Stati Uniti al primo posto con 65,8.

 

 

  • Gli Incentivi per le energie rinnovabili

Ovviamente la promozione e l’incentivazione delle energie rinnovabili, sono spinte da motivazioni sia economiche che geopolitiche: da una parte sussiste la questione ambientale, dall’altra la sicurezza e l’indipendenza energetica dei Paesi sviluppati. Ragioni che mirano ad una riduzione della domanda energetica ed alla diversificazione dei rifornimenti.

In Italia è in vigore dal 10 agosto del 2019 il Decreto rinnovabili “FER 1”, contenente modalità e requisiti generali per l’accesso ai meccanismi di incentivazione, finalizzati a sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili da qui al 2021.

Tale provvedimento è stato concepito proprio per implementare la diffusione degli impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione.

In un paese come il nostro, dipendente in buona parte da fonti energetiche estere, lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili sarebbe un ottimo modo per creare una nuova linea energetica autonoma e in più totalmente ecosostenibile.

 

 

Quali sono le energie rinnovabili attuali

La maggior parte dell’energia che utilizziamo oggi proviene dal petrolio e dal carbone: risorse esauribili, o energie non rinnovabili, che si possono trovare comunemente in natura, ma in quantità limitate e che, una volta terminate, non saranno più fruibili per migliaia di anni. Secondo una recente stima, infatti, il petrolio non sarà più disponibile già nel 2050.

Lo sfruttamento di fonti di energia alternative diventa quindi primario: non emettere sostanze inquinanti ed eliminare il problema dell’approvvigionamento, grazie a risorse presenti in natura in forma libera ed inesauribile.

Quali sono dunque le principali fonti di energia rinnovabile?

  • Energia solare

Il sole è vita. Ma è anche energia sprigionata in quantità elevatissime. Sebbene parte di essa venga assorbita dall’atmosfera terrestre, le radiazioni solari che raggiungono la terra sono così potenti da poter essere sfruttate e convertite in energia elettrica o termica, senza inquinare l’ambiente circostante.

Un impianto fotovoltaico, in genere installato sulle coperture degli edifici dove viene raggiunto più facilmente dai raggi solari in tutte le ore del giorno, consente di ottenere un notevole risparmio in bolletta, non necessita di eccessiva manutenzione ed il suo acquisto è agevolato da molteplici incentivi.

 

 

  • Energia eolica

L’energia eolica è quella sprigionata dal vento. Le correnti d’aria vengono sfruttare per generare energia cinetica ma anche elettricità. L’energia eolica viene poi immagazzinata e convertita attraverso delle pale eoliche.

Anch’essa rappresenta una risorsa energetica totalmente rinnovabile ma con un limite, ossia le zone d’impiego: l’energia eolica infatti può essere sfruttata solo in aree in cui è presente una forte corrente d’aria, tra queste anche il mare, ove attualmente possono essere posizionati degli aerogeneratori, collocati su strutture ancorate al fondale.

  • Energia geotermica

L’energia geotermica sfrutta il calore presente negli strati profondi della crosta terrestre, la cui temperatura, aumenta di 30°c ad ogni km di profondità. Un potenziale eccezionale, ancora poco sfruttato ma che potrebbe soddisfare il fabbisogno di energia, secondo gli esperti, per ben 4000 anni.

Il vapore proveniente dal sottosuolo fa girare le turbine del generatore, il quale a sua volte produce energia elettrica, ma può venire utilizzato anche per alimentare impianti di teleriscaldamento, come le pompe di calore.

  • Energia idroelettrica

L’energia idroelettrica è una fonte energetica rinnovabile ottenuta grazie allo spostamento di grandi masse d’acqua fluviale, come laghi e fiumi, mediante la creazione di condotte forzate e dighe.

La produzione di energia tramite l’idroelettrico è, almeno per il momento, il sistema più economico: una volta investito nella creazione delle dighe, negli impianti e nella manutenzione, le precipitazioni di pioggia e neve assicurano la completa gratuità e la perenne disponibilità della materia prima.

 

 

  • Energia marina

L’energia dal mare viene sfruttata attraverso specifiche tecnologie in grado di ricavare l’energia meccanica del movimento dell’acqua, in particolare delle correnti, del moto ondoso, delle maree, convertendola in energia elettrica. Altre tecnologie adoperano invece il potenziale termico o chimico delle acque. L’energia marina ha l’indubbio vantaggio di essere rinnovabile e a basso impatto sull’ambiente.

  • Energia biomasse

L’energia da biomassa può essere prodotta da qualsiasi materiale di scarto di origine organico- vegetale tramite la combustione: le piante, l’erba, le foglie secche, il letame, i rifiuti animali e quelli agroalimentari, sono tutte fonti di energia.

Il più efficiente uso delle biomasse è stato riscontrato per il riscaldamento, la produzione di energia elettrica e i bio-carburanti di nuova generazione.

 

 

 

CONDIVIDI: FACEBOOK | TWITTER |