Desideri rendere la tua casa davvero smart? Dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021 sarà possibile beneficiare dell’Ecobonus domotica 2020, che prevede una detrazione fiscale fino al 110% per l’acquisto di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di illuminazione e di produzione dell’acqua calda.

Un’opportunità da non perdere per rendere la propria casa più abitabile ed ottimizzata in maniera intelligente. Come si richiede dunque questo bonus domotica 2020?

 

Super Web
100 kWh in omaggio
0.027€/kwh
Consulenza gratuita
Gratis e senza impegno
Link
0.162€/mq
Consulenza gratuita
Gratis e senza impegno
Alla=Pari
Prezzo indicizzato mensilmente
0.0403€/kwh
Consulenza gratuita
Gratis e senza impegno
Alla=Pari
Prezzo indicizzato mensilmente
0.1182€/mq
Consulenza gratuita
Gratis e senza impegno
Link Bioraria
Prezzo bloccato per 12 mesi
0.049€/kwh
Consulenza gratuita
Gratis e senza impegno
Illumia Oppplà
Prezzo bloccato per 12 mesi
0.18€/mq
Consulenza gratuita
Gratis e senza impegno

 

Domotica: significato e utilizzi

Derivante dal latino “domus” che significa “casa” e dal greco “ ticos”, un suffisso indicante le discipline di applicazione, il termine domotica indica la scienza interdisciplinare tra ingegneria, architettura, elettronica ed informatica che ha come scopo quello di realizzare tecnologie in grado di robotizzare la casa.

Un sistema domotico installato nella propria abitazione permette di automatizzare gli impianti domestici, da quello elettrico a quello del riscaldamento, allo scopo di migliorare la qualità della vita degli abitanti della casa stessa.

In che modo? Una casa intelligente, un edificio smart, permette di controllare con una semplice applicazione installata su smartphone, pc o tablet tramite una connessione web, tutta una serie di funzioni: ad esempio l’accensione delle luci, i motori delle tapparelle elettriche, i condizionatori, gli elettrodomestici, il sistema di videosorveglianza, di irrigazione o di apertura dei cancelli elettronici.

  • La casa domotica e il risparmio energetico

La smart home è dunque connessa con qualunque cosa possa potenzialmente “prendere vita”: elettrodomestici, luci, telecamere, climatizzatori, dispositivi audio-video.

Gli strumenti studiati dalla domotica possono assolvere a diversi importanti scopi: rendere gli spazi della casa maggiormente efficienti e sicuri, diminuire i costi di gestione degli ambienti domestici e non, ridurre i costi energetici, rinnovare gli impianti obsoleti e semplificare l’utilizzo, l’installazione e la manutenzione delle tecnologie applicate.

 

 

Cos’è la detrazione domotica per il 2020

Con il Decreto Rilancio e l’articolo 2 del decreto del Mise punto F, tra i lavori di efficientamento per cui è previsto un rimborso sulla spesa, o addirittura la cessione del debito, è presente anche tutto ciò che riguarda la “building automation” che ha aumentato le detrazioni dal tetto massimo precedente del 65% ad un 110%.

Sostanzialmente il Superbonus 110%, come è stato rinominato, potrà essere utilizzato anche per l’acquisto di quegli strumenti in grado di programmare, o comunque di gestire, anche da remoto, l’accensione o lo spegnimento dei diversi impianti, in modo da ottenere un maggior efficientamento energetico dell’immobile.

Secondo quanto riportato dal sito ENEA :

“è agevolabile l’installazione e messa in opera di sistemi di Building Automation che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali”.

  • Impianti e l’ecobonus domotica al 110%

Gli impianti di domotica possono essere raggruppati in 3 categorie in base ai requisiti tecnici previsti.

  1. Sul mercato è possibile acquistare  dei sistemi di domotica “fai-da-te” che possono essere inseriti in un’abitazione che non deve essere ristrutturata. Rientrano in tale categoria  ad esempio le lampadine smart con app dedicata, con la quale accendere o spegnere la singola luce attraverso il proprio device oppure le telecamere visualizzabili  e controllabili da smartphone.
  2. Vi sono inoltre gli impianti di  domotica “standard”, soluzioni pensate per costruire un “sistema completo” rivolto principalmente al grande pubblico. Essi vengono installati  nella maggior parte dei casi dai costruttori edili  all’interno dei condomini e degli appartamenti di nuova realizzazione, per renderli più appetibili alla vendita e più moderni. Parliamo quindi di sistemi di videsorveglianza, antintrusione, impianti elettrici e d’aria condizionata.
  3. Infine è possibile optare anche per dei sistemi integrati, altamente personalizzabili, dai costi spesso proibitivi per i più, generalmente  installati in ville e residenze di lusso.

Per poter usufruire delle detrazioni IRPEF, che, come già accennato, in fase di dichiarazione dei redditi possono arrivare fino al 110%, sarà necessario presentare una domanda sul sito Enea (Ente Nazionale Efficienza Energetica) e riportare le spese nella successiva dichiarazione dei redditi.

  • Bonus videosorveglianza

Buone notizie anche per chi è interessato ad installare un nuovo impianto di antifurto presso la propria abitazione, che potrà usufruire del Bonus videosorveglianza 2020, confermato con la nuova Legge di Bilancio e che prevede la possibilità di fruire di una detrazione fiscale pari al 50% della spesa sostenuta.

Uno strumento riservato esclusivamente ai cittadini, nonché studiato per favorirne la sicurezza, attraverso l’acquisto di sistemi di videosorveglianza digitale o per stipulare in alternativa contratti per la sorveglianza da parte di agenzie di vigilanza per la prevenzione di possibili atti criminosi.

 

 

Superbonus 110% come funziona la richiesta

Le detrazioni fiscali per la domotica possono essere richieste da tutte le persone fisiche proprietari dell’immobile che andrà a subire intervento, così come i contribuenti con reddito d’impresa, le associazioni tra professionisti, nonché gli enti pubblici e privati, a condizione che non svolgano attività commerciale.

Il richiedente  dovrà farsi rilasciare dall’impresa installatrice l’intera documentazione che attesti l’intervento sostenuto. Inoltre, il pagamento dovrà essere effettuato tramite bonifico postale o bancario. Nella causale, si dovrà specificare il numero e la data della fattura,  i nominativi del destinatario e del beneficiario della detrazione e gli estremi fiscali.

In alternativa sarà possibile cedere in toto il credito di imposta all’impresa che si occuperà dei lavori e che avrà poi il compito di “riscuotere” l’incentivo.

 

 

  • Quali sono le spese detraibili

Le spese detraibili al 110% riguardano nello specifico l’acquisto, l’installazione e messa in opera di dispositivi multimediali concepiti per il controllo da remoto degli impianti di climatizzazione, riscaldamento e produzione acqua.

  • Domotica e risparmio energetico

Lo sviluppo della tecnologia IoT, nota anche come Internet of Things e della domotica stessa ha trasformato la casa in un sistema intelligente e dunque ecosostenibile, concepito per diversi scopi.

Tra questi, il più apprezzato è senza dubbio quello  di ridurre i consumi ed evitare così gli sprechi energetici, grazie all’ottimizzazione di tutti gli impianti domestici. Sebbene l’acquisto e la conseguente installazione di uno smart system possa risultare abbastanza oneroso, sul lungo periodo è tuttavia possibile osservarne i benefici in termini di risparmio energetico.

La domotica integrata con il fotovoltaico e gli impianti di riscaldamento, ad esempio, garantisce grandi vantaggi economici e di comfort: è possibile ad esempio controllare come, quando e quanta energia elettrica, gas o acqua viene utilizzato in casa. Non solo, una gestione smart della caldaia consente di personalizzare la diffusione del calore.

 

CONDIVIDI: FACEBOOK | TWITTER |