Con la misura introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico, a partire dalla Legge di Bilancio 2019 le detrazioni per i lavori di efficientamento energetico rientrano nel cosidetto Ecobonus. Resta quindi sostanzialmente invariata la normativa, che con la nuova Legge di Bilancio 2021 consente di ampliare il range di soggetti beneficiari e introduce l’aliquota del 110%.

Ma in cosa consiste esattamente questa detrazione e quali sono le aliquote di sgravio fiscale valide ad oggi?

 

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Detrazioni fiscali Ecobonus 110: qualche chiarimento

Con Ecobonus si identifica la detrazione Irpef  per i privati o Ires per imprese o società, riconosciuta ai contribuenti per gli interventi di riqualificazione energetica su edifici già esistenti: i requisiti e le regole necessari per beneficiarne sono stabiliti dall’Agenzia delle Entrate.

Con il Decreto Rilancio del 2020 il Governo, a seguito anche dello stallo dovuto alla pandemia di Covid-19, ha elevato al 110% il massimale delle aliquote per la detrazione sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per tutti gli interventi su edifici privati riguardanti l’efficienza energetica, quelli realizzati in ambito antisismico, fotovoltaico e l’installazione di postazioni di ricarica per veicoli elettrici.
Per interventi condominiali, capannoni, uffici o negozi la scadenza è stata stabilita al 31 dicembre 2022.

 

 

 

 

Superbonus 110 come funziona

L’Agenzia ha pubblicato sul suo sito una guida al Superbonus con tutte le indicazioni specifiche, le modalità di richiesta e quali sono i lavori di risparmio energetico per cui è previsto l’incentivo.

  • Interventi principali o trainanti

Con questo tipo di lavori si intendono interventi che portino modifiche importanti a livello di efficientamento energetico su un edificio o condominio:

  1. interventi di isolamento termico sugli involucri
  2. sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni
  3. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  4. interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110%.

 


 

 

  • Interventi aggiuntivi

Rientrano nell’Ecobonus 110% i lavori eseguiti in aggiunta ad uno degli interventi trainanti, ovvero:

  1. interventi di efficientamento energetico
  2. installazione di impianti solari fotovoltaici
  3. infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  4. interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (16-bis, lettera e) del TUIR).
  • Ecobonus 110 cessione del credito

Oltre al Bonus da intendersi come detrazione sulle imposte derivate dalla dichiarazione dei redditi, per gli aventi diritto è possibile scegliere di ottenere il Superbonus in altro modo:

  1. sotto forma di sconto in fattura dai fornitori dei beni o servizi necessari alla realizzazione delle opere
  2. come cessione del credito ad un istituto di credito o intermediario finanziario, che si occuperà di gestire il tutto, senza alcun addebito diretto al richiedente.

 

 

 

 

Aliquote per detrazioni al 65% e 50%, a chi spettano

Restano, oltre agli incentivi del 110% sulla ristrutturazione, anche le detrazioni fiscali precedenti e ordinarie, in base al decreto del MISE

Le percentuali andranno perciò da un minimo del 50% ad un massimo del 65% per i privati.

Vediamo gli incentivi spettanti a persone fisiche (proprietari o inquilini):

  • Ecobonus al 50%

  1. Sostituzione di finestre, comprensive di infissi
  2. Schermature solari
  3. La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa
  4. Le caldaie a condensazione purché abbiano  un’efficienza pari alla classe A prevista dal regolamento (UE) n.18/2013 . In questo caso è possibile accedere anche alle detrazioni del 65% se, oltre ad essere in classe A, sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.


  • Ecobonus al 65%

  1. Coibentazione dell’involucro opaco
  2. Pompe di calore
  3. Sistemi di building automation 
  4. Installazione di pannelli solari, per la produzione di acqua calda
  5. Scaldacqua a pompa di calore
  6. Generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, concepiti per funzionare in abbinamento.

(Con Building Automation si intendono tutti gli interventi riguardanti la messa in opera di dispositivi che gestiscano con automazione personalizzata, anche da remoto, riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e la climatizzazione estiva).

 

 

 

 

Condomini ed Ecobonus

Per interventi effettuati su parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari che costituiscono il singolo condominio che non rientrano nel Superbonus 110% , le aliquote e le tempistiche cambiano.

  • Ecobonus condomini fino al 75%

La detrazione del 65% si applica alle spese documentate dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2022, per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari del singolo condominio, per una porzione dell’immobile inferiore al 25%.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2022, per lavori sull’involucro dell’edificio  per una porzione superiore al 25%, le aliquote di sgravio salgono fino al 70%; se l’intervento è volto anche al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva, l’ecobonus arriva al 75% a seguito del conseguimento di determinati indici di prestazione energetica.

L’ammontare complessivo della spesa però non può superare i 40.000€ per ogni unità immobiliare.

 


 

  • Detrazioni per risparmio energetico fino all’85%

Se gli interventi riguardano parti comuni di edifici condominiali in zone sismiche 1,2 o 3 e sono finalizzati alla riduzione del rischio sismico oltre che alla riqualificazione energetica, la detrazione sale ancora:

  1. 80% se i lavori determinano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore.
  2. 85% se invece il rischio sismico viene ridotto di 2 o più classi.

Anche in questi casi, la detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ma la spesa massima consentita a unità immobiliare è di 136.000€.

Fondamentalmente, ciò che si cerca di conseguire con questo sistema di detrazioni sul risparmio energetico è di agevolare le spese che portano ad una riqualificazione degli immobili, soprattutto per i condomini.

 



Superbonus 110 seconda casa

Sì, anche sulle seconde case è possibile richiedere ed usufruire dell’incentivo per l’Ecobonus 110, seguendo comunque le indicazioni dell’Agenzia delle entrate.

Per gli interventi di riqualificazione energetica si applicano sostanzialmente le stesse regole delle prime case, senza distinzione, ma massimo due unità immobiliari. Quindi sostanzialmente non ci sono distinzioni, solo un limite relativo al numero di 2 abitazioni.

Se invece si tratta di un intervento antisismico, non vi è alcun vincolo di unità, ma si potrà ottenere il Superbonus 110 ristrutturazione per tutte le abitazioni di proprietà.

 

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