Con la Manovra finanziaria 2019 il governo ha rinnovato le detrazioni per i lavori di efficienza energetica, ovvero l’Ecobonus. Resta sostanzialmente invariata la normativa, che consente quindi di ampliare il range di soggetti beneficiari.

Ma in cosa consiste esattamente questa detrazione e quali sono le aliquote di sgravio fiscale?
 


 

Detrazioni fiscali Ecobonus 2019: qualche chiarimento

Con Ecobonus si identifica la detrazione Irpef  per i privati o Ires per imprese o società, riconosciuta ai contribuenti per gli interventi di riqualificazione energetica su edifici già esistenti: i requisiti e le regole necessari per beneficiarne sono stabiliti dall’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia ha pubblicato il 12 febbraio 2019 sul suo sito una guida all’ecobonus con tutte le indicazioni specifiche, le modalità di richiesta e quali sono i lavori di risparmio energetico per cui è previsto l’incentivo.

Il bonus viene erogato in 10 rate annuali,  come riduzione sulle imposte dovute (per chi ad esempio presenta il 730 cuba nel conteggio finale).

L’attuale Legge di Bilancio ha prorogato la detrazione fino al 31 dicembre 2019 per lavori riguardanti gli edifici privati, mentre per interventi condominiali, capannoni, uffici o negozi la scadenza è stata stabilita al 31 dicembre 2021.

Aliquote per detrazioni al 65% e 50%, a chi spettano

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto alcune novità, confermate come dicevamo da quella 2019: dall’anno scorso infatti il bonus detrazioni per il risparmio energetico non è più pari al 65% per qualunque categoria di ristrutturazioni energetiche, ma sarà suddiviso in aliquote in base alla tipologia di intervento.

Le attuali percentuali andranno perciò da un minimo del 50% ad un massimo del 65% per i privati, mentre per le ristrutturazioni condominiali potranno arrivare ad un tetto dell’85% : vediamo allora la suddivisione.

Innanzitutto gli incentivi spettanti a persone fisiche (proprietari o inquilini):

  • Ecobonus al 50% 

  1. Sostituzione di finestre, comprensive di infissi
  2. Schermature solari
  3. La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa
  4. Le caldaie a condensazione purché abbiano  un’efficienza pari alla classe A prevista dal regolamento (UE) n.18/2013 . In questo caso è possibile accedere anche alle detrazioni del 65% se, oltre ad essere in classe A, sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.
  • Ecobonus al 65%

  1. Coibentazione dell’involucro opaco
  2. Pompe di calore
  3. Sistemi di building automation 
  4. Installazione di pannelli solari, per la produzione di acqua calda
  5. Scaldacqua a pompa di calore
  6. Generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, concepiti per funzionare in abbinamento.

(Con Building Automation si intendono tutti gli interventi riguardanti la messa in opera di dispositivi che gestiscano con automazione personalizzata, anche da remoto,  riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e la climatizzazione estiva).
 


 

Condomini e Ecobonus 2019

Per interventi effettuati su parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari che costituiscono il singolo condominio, le aliquote e le tempistiche cambiano.

  • Ecobonus condomini fino al 75%

La detrazione del 65% si applica alle spese documentate dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021, per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari del singolo condominio, per una porzione dell’immobile inferiore al 25%.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per lavori sull’involucro dell’edificio  per una porzione superiore al 25%, le aliquote di sgravio salgono fino al 70%; se l’intervento è volto anche al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva, l’ecobonus arriva al 75% a seguito del conseguimento di determinati indici di prestazione energetica.

L’ammontare complessivo della spesa però non può superare i 40.000€ per ogni unità immobiliare.

  • Detrazioni per risparmio energetico fino all’85%

Se gli interventi riguardano parti comuni di edifici condominiali in zone sismiche 1,2 o 3 e sono finalizzati alla riduzione del rischio sismico oltre che alla riqualificazione energetica, la detrazione sale ancora:

  1. 80% se i lavori determinano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore.
  2. 85% se invece il rischio sismico viene ridotto di 2 o più classi.

Anche in questi casi, la detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ma la spesa massima consentita a unità immobiliare è di 136.000€.

Fondamentalmente, ciò che si cerca di conseguire con questo sistema di detrazioni sul risparmio energetico è di agevolare le spese che portano ad una riqualificazione degli immobili, sopratutto per i condomini.

 

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