Se state cambiando fornitore, in quanto avete trovate un’offerta più vantaggiosa rispetto alla vostra, vi troverete a dover disdire contratto luce o gas. Cambiare il fornitore luce può, quindi, diventare un incubo, a causa della burocrazia e dei vincoli contrattuali. In realtà, si tratta di un’operazione abbastanza semplice, che richiede la documentazione corretta per l’inoltro della pratica, e circa 1 mese di tempo per i clienti domestici.

 

 

 

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Procedura per disdire contratto luce

Qualora voleste chiudere le utenze, o modificare il vostro contratto, la richiesta di disattivazione dovrà essere inviata al proprio fornitore dei servizi. Lo stesso, inoltrerà la richiesta al distributore, ovvero il gestore dei contatori, entro 2 giorni lavorativi. In seguito, in caso di chiusura della fornitura, e non di voltura, lo stesso fornitore procederà alla chiusura del contatore, entro 5 giorni lavorativi.

  • Che documenti servono per disdire il contratto luce?

La maggior parte dei fornitori ha snellito recentemente le procedure per la richiesta di disdetta di una fornitura. Al momento, ad esempio, la disdetta Enel energia, come quella di ENI o IREN o di altri fornitori, richiede una serie di dati essenziali. Quindi, al momento della richiesta, dovrete essere in possesso di:

  1. Codice fiscale e carta d’identità dell’intestatario del contratto;
  2. Il codice POD, il cosiddetto codice fiscale di un’utenza di energia elettrica. Lo troverete in una delle vostre bollette, online o cartacee, e vi servirà per attivare la fornitura, fare la voltura o per cambiare gestore. Se siete in possesso di una recente bolletta luce dell’immobile, potete trovare facilmente il Codice Univoco, o POD, tra le prime pagine della bolletta, generalmente sotto la voce Dati Fornitura, o semplicemente Fornitura.
  3. L’autolettura del contatore;
  4. Il codice cliente;
  5. L’indirizzo di recapito della fattura l’indicazione del giorno esatto in cui si dovrà disattivare la fornitura;
  6. Lettera disdetta contratto, che riporti anche la data presunta in cui interrompere la fornitura.

 

 

 

 



 

 

 

 

  • Come disdire il contratto luce?

Oggi, i principali fornitori di luce e gas hanno semplificato la procedura per disdire il contratto di luce e gas. Quindi, qualora foste interessati a richiedere la cessazione dei servizi erogati, senza passare a un altro gestore, dovrete inviare la richiesta di recesso al vostro venditore, specificando che si tratta di una cessazione definitiva.

Il modulo per disdire contratto luce o gas è disponibile online nei siti dei principali fornitori energetici. Alcune società, inoltre, mettono a disposizione un call center telefonico gratuito, che vi guiderà nella procedura assistita per inviare la richiesta. Quindi, disdire il contratto della luce oggi è facile e lo potrete fare in modo agevole via telefono o email.

Ricordatevi che sono sempre necessarie le conferme di ricezione della vostra comunicazione da parte del fornitore, in quanto è proprio quella la data che fa fede per la presa in carico della pratica. Dal momento del ricevimento del preavviso, il fornitore avrà tempo un mese per confermare la vostra richiesta. Insomma, la procedura è veramente semplice! Si tratta di una banale operazione realizzabile in pochi minuti al telefono o per email. Però, tenete sempre a mente che è importante leggere attentamente le condizioni contrattuali della vostra fornitura, per non essere soggetti a more.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quanto costa disattivare la fornitura?

I costi della disattivazione possono variare considerevolmente, in base al vostro gestore o al contratto sottoscritto. Infatti, prima di procedere alla disattivazione di un contratto, o a una voltura, di verificare in anticipo le condizioni contrattuali, prima di procedere. In questo modo, risparmierete tempo, burocrazia, e soprattutto, soldi.

In ogni caso, in linea di massima, i costi per disdire contratto luce e gas sono: 23€ per i clienti nel Mercato a Maggior Tutela, mentre per i clienti dei fornitori del Mercato Libero, il prezzo è variabile in base ai diversi fornitori.

  • Quanto tempo richiede disattivare la fornitura?

Per i clienti domestici, disattivare un contratto luce e gas richiede circa un mese. Per quanto riguarda le aziende, solitamente ci vogliono dai 3 ai 6 mesi, principalmente per la revisione dei documenti.

 

 

 

 



 

 

 

Quando conviene richiedere disdetta contratto luce e quando voltura?

Spesso si tende a confondere la chiusura di un contratto con la voltura. Infatti, se siete interessati a cambiare operatore perchè avete trovato un’offerta migliore per la fornitura di luce e gas, potrete semplicemente richiedere la voltura, senza dover chiudere e successivamente riaprire i contatori. Questo processo vi farà risparmiare tempo e denaro.

Quindi, se dovete trasferirvi da un’abitazione a un’altra, e nell’abitazione corrente non subentrerà nessun inquilino, è corretto richiedere la disdetta contratto luce e gas. In questo caso, non dovendo entrare nessun nuovo utente, è corretto chiudere i contatori.

Se, invece, volete cambiare fornitore oppure trasferire la vostra utenza da un indirizzo a un altro, potrete richiedere facilmente la voltura. Infine, se vi trasferite ma nell’abitazione corrente subentrerà subito un inquilino, conviene procedere con la voltura, per evitare costi di chiusura del contratto e interruzioni di fornitura per i nuovi inquilini.

 

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