Il diritto di recesso è la facoltà di una persona che ha comprato un bene o un servizio di rinunciare all’acquisto e restituire il bene o rinunciare al servizio, in modo da ottenere in cambio un rimborso. Questo diritto dei consumatori viene tutelato dal Codice del Consumo e dal Codice Civile. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come si applica nella vita quotidiana.

 

 

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Diritto di recesso del consumatore

Come abbiamo detto, qualsiasi acquirente, o consumatore, può ripensare per qualsiasi motivo al proprio acquisto, ed esercitare il diritto di recesso. Ma, in quali casi di applica questo diritto di ripensamento? E come funziona nel dettaglio? Scopriamolo insieme.

  • Diritto di recesso legge

Il Codice del Consumo, con il D.lgs. n. 206/2005, e il Codice Civile riportano tutele a favore dei consumatori, a seconda del luogo in cui si perfezioni la transazione commerciale, in merito al diritto di recesso, o di ripensamento. Il diritto di recesso può essere esercitato in relazione ai contratti di compravendita di beni o servizi, conclusi tra il consumatore e un professionista o un negozio. Questo diritto, inoltre, può essere esercitato solo da parte del primo nei confronti del secondo, non viceversa.

L’acquirente, infatti, secondo la legge va tutelato in quanto parte debole del rapporto di compravendita. Il nostro Codice del consumo descrive l’acquirente come la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta, che ha appunto una posizione di svantaggio rispetto al professionista, in quanto si trova costretto ad accettare condizioni contrattuali standardizzate e già scritte e decise, senza la possibilità di trattare sulle modalità di vendita.

 

 


 

 

Diritto di recesso contratto, tempistiche

Per recedere da un contratto di acquisto di un bene o servizio, il consumatore ha tempo fino a quattordici giorni dal ricevimento della merce (art. 65 Codice del Consumo). Questo lasso di tempo di applica nel caso in cui sia il consumatore ad aver cambiato idea rispetto all’acquisto, e il bene o servizio sia stato fornito in pieno da parte del commerciante o professionista.

Nel caso in cui, invece, il commerciante o professionista non abbia soddisfatto le richieste o le promesse effettuate al consumatore, o qualora il prodotto o il servizio non sia conforme a quanto acquistato, il termine per l’esercizio del diritto di recesso è di sessanta o di novanta giorni, in base al tipo di bene o servizio acquistati, e decorre, per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore, per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.

 

 

 

 

  • Per quali acquisti o contratti non si può esercitare diritto di recesso?

Anche se abbiamo detto che gli acquisti di beni o servizi sono tutelati dal diritto di recesso, ci sono alcuni rapporti commerciali per i quali non si può esercitare. In particolare, non può essere esercitato il recesso o ripensamento per:

  1. Strumenti finanziari,
  2. Acquisti tramite distributori automatici,
  3. Compravendita tramite telefono pubblico,
  4. Costruzione e acquisto di beni immobili (ma non per i contratti di locazione a distanza, per i quali è possibile esercitare il diritto di recesso),
  5. Contratti per la fornitura di prodotti alimentari o di uso domestico corrente consegnati con scadenza regolare,
  6. Servizi relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero, quando è prevista una data o un periodo determinato per la fornitura (per esempio con prenotazione oppure un abbonamento),
  7. Servizi la cui data di erogazione sia iniziata prima di 10 giorni lavorativi,
  8. Beni e servizi il cui prezzo è legato al tasso di interesse e non può essere controllato dal venditore,
  9. Beni confezionati su misura o personalizzati,
  10. Prodotti audiovisivi o software sigillati aperti dal consumatore (per esempio un videogioco sigillato),
  11. Giornali, riviste e periodici,
  12. Servizi di scommesse e lotterie,
  13. Beni che per qualsiasi motivo igienico non possono essere venduti nuovamente dal commerciante (esempio gli auricolari).

 

 



 

 

Recessione contratto telefonia mobile, come funziona?

Sicuramente, se avete già sentito parlare di diritto di ripensamento o recesso è stato perché, almeno una volta, avete cambiato gestore telefonico. Per quanto riguarda la telefonia mobile, si applica dal 2007 quanto stabilito dal Decreto Bersani e dalla legge 2 aprile 2007. Infatti, ogni utente può scegliere di recedere dal contratto in qualsiasi momento prima della scadenza dello stesso, senza spese non giustificate da costi dell’operatore. Inoltre, gli operatori non possono chiedere più di 30 giorni di preavviso dalla disdetta.

  • Diritto di recesso Vodafone

Se decideste di disdire Vodafone per la linea casa, dovrete versare 40€ per il costo di disattivazione standard. Se la disdetta avviene prima dei 24 mesi, dovrete anche restituire Vodafone Station e Internet Key entro 30 giorni dall’invio della richiesta di annullamento del contratto. In generale, per la disdetta del contratto Vodafone, fisso o mobile, la compagnia richiede l’invio di una raccomandata da inviare a “Servizio Clienti Vodafone c/o Casella Postale 109 14100 Asti” oppure una email PEC all’indirizzo disdette@vodafone.pec.it.

 

 



 

  • Diritto di recesso Telecom

In caso di ripensamento, il consumatore ha diritto entro 14 giorni, di attivare il recesso inviando il “modulo di recesso” al numero di fax 800-000187 oppure all’indirizzo indicato dal Servizio Clienti linea fissa 187. In caso, invece, di termine del contratto, il consumatore può inviare la richiesta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o al numero di fax 800-000187.

  • Diritto di recesso Fastweb

Se avete un abbonamento Fastweb al telefono, via web, negli stand Fastweb o comunque a distanza, potete esercitare il diritto di recesso nei 14 giorni dalla conclusione del contratto, come previsto dall’art. 52 del Codice del Consumo. Potete procedere contattando il Servizio Clienti o inviare il modulo disponibile sul sito di Fastweb.

  • Diritto di recesso Sky

Se volete recedere un contratto Sky online o telefonicamente, potete esercitare il diritto di ripensamento o recesso entro 14 giorni tramite richiesta scritta, da inoltrare via raccomandata a/r all’indirizzo Sky – Casella Postale 13057, 20141 Milano.

 

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