È DAZN a sedersi sul trono della serie A, aggiudicandosi i diritti di trasmissione del campionato di calcio per il triennio 2021-’24 ed infliggendo al colosso Sky, da 18 anni detentore dei diritti tv della Serie A, una sconfitta senza precedenti. La piattaforma di streaming online del magnate ucraino, Len Blavatnik, avrà infatti la possibilità di far vedere ogni giornata tutte e 10 le partite in programma, 7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva. Per queste ultime non è stato ancora trovato un accordo con Sky, che a fronte delle possibili offerte in arrivo di Mediaset  ed Amazon rischia di perdere la serie A. Come si vedranno allora le partite di serie a in streaming?

 

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Serie A: DAZN si accaparra i diritti tv del campionato di calcio

La piattaforma on demand di proprietà del miliardario Len Blavatnik trasmetterà in TV tutta la Serie A nel triennio 2021-2024, per 7 partite in esclusiva (pacchetto 1) per ogni turno di campionato e 3 in co-esclusiva (pacchetto 3), spegnendo entro giugno il canale di Sky.

DAZN sta ancora definendo il bouquet dei suoi abbonamenti, ma la richiesta all’utente dovrebbe aggirarsi sui 30€ al mese per tutto il calcio della Serie A, con una formula flessibile, da poter interrompere in qualsiasi momento.

Per il pacchetto 2, contenente la co-esclusiva delle altre tre gare, Sky aveva presentato un’offerta di 70 milioni a stagione ma che la Lega non ha accettato, rendendo sempre più concreto il nuovo bando che vedrebbe l’ingresso di nuovi competitor come Mediaset, ingolosita da una partita in chiaro ed Amazon che potrebbe affidarsi, ad esempio, ai Prime Video Channels.

Ma come è avvenuto questo inaspettato sorpasso?

  • La vittoria di DAZN  sigla la nuova supremazia dello streaming

Con 840 milioni a stagione per 7 partite di turno in esclusiva, più altre 3 in co-esclusiva, DAZN si è aggiudicata i diritti tv della serie A, segnando un importante svolta nella fornitura dei contenuti audiovisivi, che vede privilegiare lo streaming nel gradimento da parte del pubblico, mentre Rai, Mediaset e Sky perdere la loro centralità nel sistema. Come mai?

Sebbene DAZN sia presente in Italia da pochissimi anni con un ruolo di supporto a Sky, oggi, la piattaforma on demand facente parte di un gruppo inglese e fondata da un magnate ucraino, sta riscontrando un’ascesa inaspettata.

Il suo successo è indiscutibilmente figlio di un fenomeno ormai sotto gli occhi di tutti: la vittoria dello streaming tv nella fruizione dei contenuti legati al cinema, allo sport o alla musica, i cui ricavi pubblicitari hanno superato di gran lunga quelli della tv.

  • DAZN e Tim: la partnership per una migliore efficienza della rete

La questione dei diritti tv serie a del calcio coinvolte anche un altro importante problema, legato all’efficienza della rete, in grado di garantire una connessione fluida, senza interruzioni del segnale. DAZN per molti mesi ha senza dubbio patito un deficit di connessione, soprattutto nelle aree nel paese non coperte o con una connessione lenta, ma che dovrebbe risolversi grazie alla collaborazione con Tim.

Ad oggi il 99% delle famiglie italiane sono raggiunte da connessioni a banda larga, di cui il 68,5% può contare su almeno 30 megabit al secondo in download e il 36,8% vola a 100 megabit al secondo. La velocità di connessione minima per la visione di DAZN in buona qualità è 8Mb/s.

 

“Abbiamo già fatto tantissimi passi avanti e da qui a settembre lavoreremo per gestire al meglio i picchi di traffico ha spiegato Veronica Diquattro, dirigente DAZN.- Chi vive in zone senza rete adeguata? Ci saremo anche sul digitale terrestre. Ci sentiamo molto solidi. Certo l’alleanza con Tim sarà molto importante per il loro know how”.

 

 

 

Dazn: streaming e costo abbonamento

Al momento l’utente per vedere le partite su DAZN paga un canone mensile di 9,99€. Non sono ancora chiare la strategie di posizionamento di DAZN ma, con un ampliamento dell’offerta, ci sarà una crescita della domanda di abbonati ad un costo nettamente più alto, intorno ai 30 euro al mese se non di più.

Gli abbonati Tim dovrebbero inoltre aver accesso ad offerte bundle, comprensive di partite di calcio serie A più abbonamento a Internet ad alta velocità.

  • Come vedere le partite?

Per vedere le partite si continuerà a registrarsi sul sito di DAZN con un account che consente l’accesso contemporaneo a due dispositivi: tramite App DAZN e Smart tv. A giugno invece il canale DAZN sarà definitivamente spento su Sky.

Al momento non si conoscono ancora le sorti per chi possiede un abbonamento a Sky Calcio: Sky potrebbe fare ricorso contro questa situazione e potrebbe, ma non è detto che succeda, aggiudicarsi le altre 3 partite in co-esclusiva.

 

 

Sky e la serie A: abbonamenti in calo senza il campionato

Dopo 18 anni di egemonia, Sky rischia davvero di perdere i diritti tv serie A. Un colpo certamente non facile da digerire, dietro il quale ci sarebbe una mossa poco chiara come ha spiegato Maximo Ibarra, amministratore delegato dell’emittente satellitare:

“Intanto perché le condizioni per noi sono diverse di quelle che ha avuto Dazn. Come si sa un provvedimento dell’Antitrust ci impedisce fino a maggio 2022 di acquisire i diritti in esclusiva, come ha potuto invece fare Dazn. E poi perché i diritti hanno un valore definito: abbiamo fissato un limite di prezzo oltre il quale non conveniva andare. La nostra offerta alla Lega prevedeva che accanto ad essa le stesse squadre di Serie A costruissero il canale della Lega: in questo modo si sarebbe arrivati ad eguagliare o addirittura a superare l’offerta che hanno accettato. Invece la Lega non ha voluto esplorare questa strada. Francamente non ho capito perché.
Se la Serie A non ci fosse
– prosegue Ibarra –ovviamente, ne scaleremo il costo dall’abbonamento ai clienti in modo del tutto trasparente e proattivo. Ma i nostri clienti avranno sempre il vantaggio di una tecnologia all’avanguardia e di poter gestire tutto in un unico posto anche se in giro ci sono mille app diverse. Resteremo la casa dello sport in tv, anche se non dovessimo avere i diritti per trasmettere la Serie A. E in generale Sky, con i suoi programmi e le sue produzioni, è molto più della Serie A, con un’offerta per tutte le età e tutta la famiglia”.

Gli abbonati Sky potranno infatti comunque continuare a godersi almeno 400 partite l’anno: fino a luglio verranno trasmessi gli Europei di calcio, mentre dalla prossima stagione ci sarà la Champions League, Europa League, Europa Conference League, oltre alla Premier League e alla Bundesliga. Per gli appassionati dei motori si conferma la Moto Gp, la  Formula Uno, il tennis, del basket con la Nba, del rugby.

 

 

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