Brutte notizie per le famiglie italiane, già in difficoltà a causa della crisi economica e sanitaria. Per il mese di aprile, infatti, Arera, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, prevede aumenti nella bolletta luce e gas a causa della crescita dei costi delle materie prime.

 

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Aumenti bollette gas e luce, a quanto ammontano?

A causa della crescita dei prezzi delle materie prime, a partire da aprile, le famiglie italiane vedranno un aumento nelle bollette luce e gas pari al +3,8% per l’elettricità e del +3,9% per il gas. Con questo aumento, quindi, le tariffe del mercato tutelato dell’energia tornano ai livelli di gennaio 2020, prima della diminuzione dei costi dovuta al Covid. Quindi, se i prezzi nel 2020 erano scesi rispetto all’anno 2019, con questo nuovo nuovo aumento le famiglie torneranno ad avere una spesa quasi equivalente all’anno pre-Covid. Ma vediamo insieme i dettagli.

  • Bollette luce e gas cosa cambia

Secondo le stime di Arera, una famiglia media ha un consumo medio di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno, con una potenza di 3 kW. Mentre, per quanto riguarda il gas, in media le famiglie italiane consumano in un anno circa 1.400 metri cubi.

Quindi, sempre per una famiglia media, la spesa per la corrente elettrica dei mesi che vanno dal primo luglio 2020 e il 30 giugno 2021 sarà di circa 517 euro, (-0,7%) rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. Questo significa un risparmio di circa 4 euro su base annua. Mentre, per la bolletta del gas, la spesa sarà di circa 966 euro (-5,2%) per lo stesso periodo, con un risparmio di circa 52 euro su base annua. Il risparmio complessivo sulla bolletta luce e gas annuale sarà, quindi, di circa 56 euro.

 

 

 

Quanto pesa l’aumento della materia prima

In particolare, responsabili dell’aumento in bolletta sono proprio gli aumenti del costo delle materie prime. Dividendo la spesa in due parti, i costi fissi e il costo della materia prima, possiamo considerare che proprio la materia prima energia porterà a un aumento del +3.8% sul prezzo finale della famiglia media. Mentre, per il gas, la crescita del costo della materia prima porterà a un +4.05% in bolletta.

Come controllare le voci della tua bolletta luce e gas?

Per capire quale sia il fornitore migliore per voi e comprendere al meglio la spesa effettiva in bolletta, ci sono diverse voci a cui fare attenzione della vostra bolletta.

  • Verificare che sia riportata la lettura effettiva

Soprattutto per il gas, infatti, gli operatori tendono a considerare il consumo stimato piuttosto che quello effettivo. Infatti, nel caso in cui il fornitore non abbia a disposizione i consumi effettivi perché il cliente non fa l’autolettura, lo stesso fa una stima presunta dei kWh di energia elettrica o degli SMC di gas consumati basati sui dati storici.

  • Controllare le condizioni contrattuali

In particolare, è importante verificare che la tariffa concordata sia riportata nella bolletta. Ad esempio, se avete optato per la tariffa bioraria, bisogna controllare che in fattura ci siano i consumi per le diverse fasce orarie f1 – f2 – f3.

  • Chiedere la bolletta luce e gas in formato digitale

In questo modo, riceverete direttamente per email oppure sul vostro profilo, la bolletta dettagliata, con i consumi e tutte le voci. Così, avrete subito chiara la situazione e potrete verificare i consumi effettivi senza attendere l’arrivo di quella cartacea. Inoltre, con la bolletta digitale, si risparmia anche un grande quantitativo di carta.

 

 

Aumenti in bolletta, le opinioni delle associazioni dei consumatori

Rispetto agli aumenti previsti ad aprile 2021 in bolletta, le proteste delle associazioni dei consumatori non sono mancate. Ad esempio, Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, ha dichiarato che:


Per questo avevamo proposto all’inizio della pandemia di ridurre l’Iva sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali come è attualmente. Lo chiediamo ora anche al Governo Draghi.

Il Codacons, invece, dichiara:

Sulla spesa degli italiani per luce e gas pesa una tassazione oramai insostenibile. Quasi la metà della bolletta del gas se ne andrà dall’1 aprile per oneri e imposte (il 43,1%), mentre per l’elettricità la tassazione pesa per il 33,1% su ogni fattura.

Il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, ha infine affermato:

L’aumento è guidato dal forte apprezzamento delle materie prime influenzato anche dalle attese per una prossima ripresa economica, sulla quale i mercati stanno scommettendo, ora che i piani vaccinali rendono più concreta l’uscita dalla pandemia. Supportare le imprese in questi mesi è quindi una scelta prioritaria, dal forte valore sociale anche per le famiglie, per questo l’Autorità ha dato immediata esecuzione anche al provvedimento del Decreto Sostegni e rinviato il previsto aumento degli oneri generali di sistema, grazie alla residua flessibilità offerta dalle disponibilità finanziarie dei conti gestiti dalla CSEA.

In merito alle aziende, infine, è notizia proprio di questi giorni l’approvazione dei tagli alle spese per energia elettrica e canone RAI per alcune categorie di partite iva. In particolare, le partite iva che pagano il cosiddetto “canone speciale”, quali bar, ristoranti, hotel e villaggi turistici. Questa diminuzione per le aziende è stata prevista nell’ultimo DL.

 

 

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