Tra le tecniche di produzione energetica volte a diminuire l’impatto ambientale sviluppate negli ultimi anni troviamo sicuramente quella della cogenerazione. Per spiegare cos’è un impianto di cogenerazione e come funziona, dobbiamo prima capire come funziona un impianto di cogenerazione e uno tradizionale. In linea generale, possiamo dire che il processo di cogenerazione combina la produzione simultanea di energia termica ed elettrica nello stesso impianto, diminuendo gli sprechi e aumentando la produttività degli impianti. Ma scopriamo meglio di cosa si tratta in questo articolo.

 

 

 

 

 

 

 

Cos’è la cogenerazione?

Come si può leggere nel decreto Legislativo 16 marzo 1999, n°79, articolo 2, comma 8, il processo di cogenerazione è la produzione combinata di energia elettrica e calore alle condizioni definite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che garantiscano un significativo risparmio di energia rispetto alle produzioni separate. 

Ma partiamo dall’inizio. Per produrre energia elettrica e meccanica si utilizza l’energia ottenuta dalla combustione. Indipendentemente dalla tecnica utilizzata per la produzione di energia, una parte di calore emesso dalla combustione viene perso nell’ambiente di lavorazione. Grazie alla cogenerazione è possibile recuperare una buona parte di questo calore, che con gli impianti tradizionali viene semplicemente disperso nell’ambiente di lavorazione e non si può utilizzare. Quindi, cogenerare significa produrre contemporaneamente energia termica ed elettrica, entrambe utili anche per raggiungere gli obiettivi imposti dall’Unione Europea con la direttiva 2004/8/EC in tema di produzione di energia.

 

 

 

 

 



 

 

 

 

Come funzionano gli impianti di cogenerazione?

Negli impianti di produzione di energia tradizionali circa il 60% dell’energia prodotta dalla combustione viene presa dal calore derivato dai processi di combustione. Di questo 60%, solo il 30/35% viene utilizzato per produrre poi energia.

Al contrario, in un impianto cogenerazione, tutto il 60% di energia prodotta dalla combustione viene utilizzata, e convertita in energia termo-elettrica. Questo porta, chiaramente, a un netto miglioramento della produzione dell’impianto, che lavora quasi al 90% della sua massima efficienza.

Infine, al contrario delle centrali termiche tradizionali, il sistema basato sulla cogenerazione non ha bisogno di due impianti separati per produrre energia elettrica ed energia termica. Infatti, nei nuovi impianti, è sufficiente avere una sola struttura alimentata da una sola fonte di energia, che sia gas, biodiesel o metano.

 

 

 




 

 

  • Quanto rende un impianto di cogenerazione?

Come abbiamo detto, questo tipo di lavorazione permette di risparmiare gli sprechi e avere impianti di produzione di energia che rendono quasi il doppio di un sistema convenzionale. Questo permette anche di contenere i costi, sia in termini economici che ambientali, visto l’abbattimento delle emissioni di CO2 che deriva dalla lavorazione dell’energia. La legge sulla cogenerazione ad alto rendimento è stata applicata in Italia dal decreto legislativo 8 del 2007, stabilendo che per ‘alto rendimento’ si intende un impianto capace di assicurare un risparmio energetico pari o superiore al 10%. Recentemente, inoltre, il Parlamento Europeo ha promosso l’importanza della cogenerazione ai fini del raggiungimento degli obiettivi fissati da Protocollo di Kyoto e ha promosso una serie di provvedimenti per incentivare questa tecnica di produzione energetica.

Grazie agli investimenti dei Governi, incluso quello italiano, si è arrivati ad un’ulteriore evoluzioni negli impianti. Negli ultimi anni, infatti, il processo di cogenerazione è stato sviluppato fino ad arrivare alla trigenerazione, ovvero il processo che permette di produrre, sempre da un’unica fonte e simultaneamente, energia termo-elettrica e anche acqua refrigerata.  Quest’ultima è utilizzata per alimentare gli impianti di condizionamento o di raffreddamento dei macchinari industriali ma anche per produrre energia. Insomma, tutta l’energia possibile viene estratta dalle fonti disponibili durante la lavorazione.

 

 

 



 

 

 

Perché investire nella cogenerazione ad alto rendimento?

Oltre a permettere una riduzione di emissione di CO2 e ridurre l’impatto ambientale nella produzione di energia, la cogenerazione ad alto rendimento e la trigenerazione  hanno anche notevoli vantaggi economici. Infatti, grazie a questo processo, è possibile produrre energia a prezzi più convenienti, risparmiando sui processi. Investire in un pianto di cogenerazione oggi permette anche di avere una serie di incentivi economici per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, erogati dal Gestore dei Servizi Energetici.

Infine, sempre per promuovere gli obiettivi del protocollo di Kyoto, dal 2006, gli impianti di cogenerazione alimentati da fonti rinnovabili hanno accesso ad una tariffa unica e fissa per 20 anni.

  • Impianto di cogenerazione in casa, si può fare?

Ad oggi, è possibile avere un impianto di cogenerazione domestico, che funziona con micro cogeneratori. Infatti, potrete installare un impianto di microcogenerazione in casa, con una potenza adeguata ad un’utenza domestica e residenziale o alla piccola/media impresa, quindi meno di 50 kW.

Spesso si usa l’espressione cogenerazione domestica, ma in realtà questi impianti sono molto utili in piccole e medie imprese, come ristoranti, hotel, supermercati e centri residenziali. Infatti, l’impianto di cogenerazione produce elettricità e calore simultaneamente, quindi sono le realtà che hanno una domanda di calore e elettricità contemporanea e costante nel tempo a poter trarre maggior vantaggio da un microcogeneratore, piuttosto che le utenze domestiche vere e proprie.

Inoltre, anche se i micro cogeneratori permettono un grande risparmio in bolletta nel tempo, il costo iniziale di installazione dell’impianto è più alto rispetto ai comuni dispositivi di produzione domestica. Anche per questo motivo, sono spesso le piccole e medie imprese a utilizzare i dispositivi, in quanto possono poi detrarre i costi nel bilancio aziendale, oppure richiedere l’ecobonus per il miglioramento della classe energetica.

Per installare un impianto di cogenerazione, infine, è importante affidarsi alla progettazione di tecnici specializzati, in grado di indicarvi la soluzione più idonea alle vostre esigenze.

 

 

 

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