consumo elettrodomestici

Consumo elettrodomestici: quali consumano di più

Quanto incidono gli elettrodomestici che utilizziamo ogni giorno sui costi di casa? Serve cambiarli, per ottenere migliori prestazioni e minor dispendio elettrico?

Ognuno di noi sfrutta nella vita quotidiana una serie di elettrodomestici, senza quasi ormai rendersi conto che si tratta di macchinari che consumano energia e, di conseguenza, gravano sulla bolletta.

Quanto consuma una lavatrice, e qual’è la potenza di elettrodomestici come il ferro da stiro, il frigorifero o la lavastoviglie?

Conoscere più nel dettaglio come si distribuisce l’utilizzo dell’energia elettrica in una famiglia, sopratutto in giorni come questi, permette anche di indirizzarsi su scelte energetiche più consapevoli, magari anche optando per un nuovo fornitore elettrico con tariffe più in linea con i nostri bisogni.

 

 

Le variabili per il calcolo consumo degli elettrodomestici

Ciò che incide sui consumi di una famiglia dipende da una serie di fattori facilmente verificabili:

  • Quante persone vivono nella stessa abitazione

È abbastanza evidente che un nucleo familiare tipo, madre padre e due figli, abbia utilizzi molto diversi da un single o da una coppia. Se poi si è costretti maggiormente in casa tra le 4 mura domestiche, come sta accadendo in queste settimane a seguito del Coronavirus, i consumi possono diventare molto più importanti.

  • Le abitudini del nucleo familiare

A prescindere dall’emergenza sanitaria in corso, che ovviamente ha stravolto le nostre consuetudini, il fabbisogno energetico di una famiglia cambia anche in base alla vita di tutti i giorni.

Alcuni stanno molto in casa, oppure se i componenti della famiglia rientrano nel tardo pomeriggio e nei week end si è spesso via,  se si cucina il più delle volte a casa oppure no…tutte queste consuetudini influiscono sull’utilizzo degli elettrodomestici.

Anche l’età media del nucleo familiare è una variabile da non trascurare in fatto di consumi: i giovani stanno meno a casa, ma utilizzano maggiormente prodotti altamente tecnologici (pc, tablet, connessioni wi-fi); gli anziani usufruiranno in percentuale maggiore degli spazi domestici e quindi di apparecchi elettrici più tradizionali (forno, tv, stufa elettrica..ecc).

  • Superficie abitabile

Dalle dimensioni dell’abitazione dipendono ovviamente alcuni consumi elettrici: luci, riscaldamento e climatizzazione per le spese dirette e, visto che una casa più ampia normalmente è sinonimo di una famiglia più numerosa, anche la presenza di un numero maggiore di device elettronici (pc, Tv, stereo).

  • Classe energetica degli elettrodomestici

Più la classe energetica sarà alta (A+++ attualmente la migliore), minore sarà il dispendio energetico del singolo elettrodomestico.
Avere elettrodomestici datati o con dispersione energetica, implicherà ovviamente un aumento di consumi e di costi in bolletta.

 

 

 

 

Elettrodomestici a basso consumo

Spesso oggi sentiamo parlare di elettrodomestici classe A o superiori, ma cosa significa esattamente?

La tendenza del mercato energetico è di sviluppare apparecchi sempre più performanti ma allo stesso tempo in grado di consumare meno energia elettrica.

Così come per le lampadine a LED, anche i consumi degli elettrodomestici di ultima generazione sono molto inferiori rispetto ai precedenti modelli.

classe energetica

Queste percentuali di utilizzo vengono tradotte tramite l’assegnazione di una classe energetica, che serve a identificare quanto un apparecchio elettrico consumi e offra prestazioni di alto livello.

La classe energetica è oggi riportata su tutti gli apparecchi con un’etichetta, tramite una scala che va dalla classe G, coi maggiori consumi, alla A+++.

L’etichetta riporta anche altre specifiche, come i consumi in watt annui, la rumorosità o il potere di raffreddamento (per frigo e climatizzatori).
Decidere di scegliere un prodotto a basso consumo, anche se in partenza leggermente più costoso, ha il vantaggio di minor spesa in termini di consumi e ne prolunga la durata, perché si tratta appunto di un elettrodomestico con caratteristiche tecniche migliori.

Elettrodomestici che consumano di più

Quali sono, banalmente, gli elettrodomestici che hanno consumi maggiori?

Principalmente quelli che producono calore e che hanno una resistenza: forno elettrico, ferro da stiro, l’asciugacapelli, lavastoviglie. Sostanzialmente apparecchi che usiamo tutti i giorni.

Quanto consuma un forno elettrico? Ovviamente non ha un consumo sempre identico, dipenderà dalla temperatura e dal tempo di cottura. Sarà da considerare anche se il forno è ventilato o no: con la ventilazione i tempi si accorciano e quindi c’è un risparmio.

E il phon? Più è potente, più consuma, certo, ma averne uno da 2000W porterà a metterci molto meno per asciugarvi i capelli, quindi in ogni caso a consumare meno.

C’è poi la gamma di prodotti non indispensabili, ma che ormai entrano sempre più nelle nostre case: asciugatrici, vasche idromassaggio, climatizzatori, piani ad induzione.

Se volete installare un piano di cucina ad induzione per sostituire il vecchio a gas, dovrete richiedere un aumento di potenza del contatore, per far fronte ai consumi maggiori.

La qualità della vita che scegliamo di avere, ci porta anche a scelte più attente in ambito di acquisto, con un occhio al futuro, all’impatto ambientale ed economico che possiamo avere come singoli utenti.

 

 

Come risparmiare energia elettrica con pochi consigli

Scegliere un operatore energetico con tariffe adatte alle nostre abitudini e convenienti è sicuramente un modo semplice di ovviare a bollette della luce troppo salate, ma esistono anche accorgimenti quotidiani che possono aiutarci a ridurre i consumi e a farci risparmiare, nell’arco di un anno, anche alcune centinaia di euro.

  • Il consumo in standby

Quanti di noi spengono TV, decoder, PC o chissà cos’altro togliendo direttamente la spina o installando una ciabatta che permetta di togliere la corrente all’elettrodomestico? Pochi.

Questo ovviamente porta dei consumi, perché sebbene in stand-by, ognuno di questi device ha un display LED sempre acceso, una spia luminosa, un telecomando.

Secondo una ricerca sull’efficienza energetica, i consumi in stand-by impattano annualmente di circa 305 kWh per ogni abitazione: stiamo parlando dell’11% del consumo complessivo di elettricità per ogni casa.

Ovviare a questi consumi involontari è semplicissimo, installando una multipresa con interruttore a cui collegare tutti gli elettrodomestici che hanno la funzione stand-by.

 

 

  • La classe energetica degli elettrodomestici

Verificare la classe energetica è assolutamente indispensabile, anche per questo motivo: più la classe è alta, meno consumi si avranno anche a prodotto “spento”.

Più gli elettrodomestici saranno nuovi e performanti, meno consumeranno, permettendoci anche di mantenere un voltaggio più basso nel contratto.

Poter sfruttare contemporaneamente lavatrice e phon, ad esempio, o il forno e l’asciugatrice, non saranno più problematiche da considerare per evitare che salti la corrente.

  • Attenzione alla manutenzione

Fate manutenzione: filtri di lavastoviglie e lavatrici vanno controllati periodicamente, per migliorare le prestazioni e limitare i consumi, lo stesso discorso per i climatizzatori.

Pulire periodicamente il frigorifero e tenere pulito lo scarico dell’acqua per i modelli no-frost, togliere residui e ripulire in tutte le parti le asciugatrici, ne migliorerà decisamente la resa.

Sostituite i prodotti obsoleti, anche se funzionanti, con elettrodomestici a basso consumo.