Vocazione ecologica, consumi ridotti e detrazioni sull’acquisto. Sono le caratteristiche più interessanti di una pompa di calore, in grado di combinare in un solo dispositivo la funzione di riscaldamento in inverno e raffrescamento in estate, garantendo il massimo comfort, un significativo risparmio economico, nonché un’abitazione più moderna ed ecosostenibile.

 

Link
Prezzo bloccato per 12 mesi
0.0621€/kwh
Consulenza gratuita
Gratis e senza impegno
Sceltasicura
Solo per clienti a Maggior Tutela
0.0962€/kwh
Consulenza gratuita
Gratis e senza impegno

 

Come funziona una pompa di calore?

Il funzionamento di una caldaia o climatizzatore a pompa di calore è similare a quello di un frigorifero, ma in modalità inversa: mentre quest’ultimo trasferisce la temperatura degli alimenti verso l’esterno, la pompa di calore è in grado di prelevare il calore (o il fresco) da una fonte esterna, come aria, acqua o sottosuolo, trasportandolo all’interno dell’edificio alla temperatura corretta.

Il fluido all’interno del circuito passerà quindi ciclicamente dalla fase liquida a quella di vapore: grazie alla temperatura dell’ambiente (aria, acqua o terreno) assorbita, il liquido refrigerante arriva all’evaporatore, passando allo stato gassoso e da lì finisce nel compressore, che ne innalza ulteriormente la temperatura e lo immette nell’impianto. Dopo aver ceduto il calore, prima di essere reimmesso nel circuito iniziale, il fluido viene fatto raffreddare in una valvola di espansione che lo riporta allo stato liquido, e il ciclo ricomincia.

  • Caldaia a pompa di calore: solo per riscaldamento e acqua calda sanitaria?

I climatizzatori con pompa di calore sono in grado riscaldare una casa in inverno e riscaldare l’acqua ad uso sanitario, senza l’ausilio di combustibili come il gas o il gasolio (quest’ultimo molto inquinante). Sono però anche in grado di creare il processo contrario, e quindi di raffrescare una casa nei mesi estivi.

I condizionatori con pompa di calore di ultima generazione sono dotati di un sistema ad inverter in grado di modificare la potenza erogata. Le pompe di calore inverter una volta raggiunta la temperatura ideale, rallentano la velocità del motore e funzionano al minimo, mantenendo costante la temperatura impostata.

 

 

Pompa di calore, le varie tipologie

Ma come scegliere la pompa di calore più adatta ai propri fabbisogni e consumi?
Il riscaldamento a pompa di calore sfrutta fonti di energia diverse, la cui scelta dipende dalle caratteristiche del luogo in cui viene installato il sistema e soprattutto dal fabbisogno termico della casa o ufficio.

  • Pompa di calore aria acqua

Le pompe di calore estraggono il calore dall’aria circostante e lo trasferiscono all’acqua dell’impianto (termosifoni o serpentina per riscaldamento a pavimento) utilizzando l’energia elettrica. È quindi logico che sia utile soprattutto per chi vive in zone climatiche caratterizzate da inverni poco rigidi.

  • Pompa di calore aria aria

Una pompa di calore per riscaldamento aria-aria offre utilizza per l’80% energia estratta dall’aria e il restante 20% da energia elettrica, con una classe di efficienza energetica altissima e basso costo in termini di bolletta elettrica. È anche facile da installare e permette di scaldare e rinfrescare gli ambienti a seconda della stagione.

  • Pompa di calore geotermica (o terra-acqua)

In assoluto le più efficienti, utilizzano il terreno oppure l’acqua di falda o superficiale come sorgente termica rinnovabile, con temperature costanti tutto l’anno, sia per riscaldare che raffrescare.

A certe profondità (tra 1 e 4 metri) il terreno ha una temperatura costante tutto l’anno, tra i 12 e i 15°. Sfruttando il calore del terreno è quindi possibile gestire riscaldamento e raffrescamento durante i vari mesi dell’anno.

  • Pompa di calore acqua-acqua

Questo tipo di pompa di calore geotermica sfrutta la temperatura delle acque presenti nelle falde, che è costante tutto l’anno. Una pompa di calore acqua acqua è particolarmente efficiente ma richiede l’installazione di tubi nel terreno che possano raggiungere le falde. L’acqua delle falde viene introdotta nell’impianto attraverso un compressore che la scalda e la spinge poi al condensatore. Qui l’acqua cederà il calore, utilizzato per riscaldare e poi verrà reimmessa nell’impianto a temperatura ambiente. Per raffrescare, il processo sarà svolto in maniera inversa.

 

 

Riscaldamento con pompa di calore: conviene?

Ma quali sono i costi di una pompa di calore inverter, e soprattutto quanto conviene investire in una tale soluzione in termini di risparmio sulla bolletta?

  • Pompe di calore prezzi

Il costo di un sistema a pompa di calore varia in base alla qualità del prodotto, alle sue caratteristiche, alla potenza ed alla classe energetica a cui appartiene. In generale, il costo spazia dalle poche centinaia di euro fino ad arrivare ad oltre i 1000€.

In materia invece di risparmio in bolletta, l’elettricità utilizzata dalla climatizzazione a pompa di calore permette un risparmio di energia del 75% rispetto ad un sistema tradizionale di riscaldamento con condizionatori.

  • Le agevolazioni fiscali per condizionatori a pompa di calore

Fortunatamente, tra le misure introdotte dal Decreto Rilancio 2021 è presente il Bonus condizionatori, ossia uno sconto immediato in fattura o una detrazione fiscale sull’Irpef o sull’Ires fruibile anche senza lavori edilizi.

In sostanza chi deciderà di acquistare un condizionatore a pompa di calore avrà diritto ad una detrazione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi fino al 110%.

 

 

Superbonus al 110% per il risparmio energetico e le atre detrazioni

Gli articoli 119 e 121 del Decreto Rilancio hanno previsto la possibilità di ottenere una detrazione fiscale del 110% calcolate sulle spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per una serie di interventi specifici, tra cui la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati ad alta efficienza.

Ovviamente un sistema di condizionamento con pompa di calore viene identificato in questa tipologia, permettendo tra l’altro di estendere questa percentuale di aliquota anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti all’art. 14 del decreto-legge n. 63/2013.

  • Ristrutturazione edilizia

Il bonus pari ad uno sconto/detrazione del 50% della spesa, viene erogato a chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia dell’abitazione o delle parti comuni degli edifici residenziali e acquista un condizionatore che punta al risparmio energetico, anche se non è ad alta efficienza.

  • Ecobonus pompe di calore

Il contribuente beneficia della maggiore detrazione del 65%, a patto che il condizionatore sia a pompa di calore, ad alta efficienza e sostituisca un impianto termico.

 

CONDIVIDI: FACEBOOK | TWITTER |