Partito lo scorso 8 dicembre, con un boom di adesioni, il programma piano Italia cashless, progettato e lanciato dal governo per disincentivare l’uso del contante, spingere i pagamenti digitali e contrastare l’evasione fiscale, permetterà nei prossimi mesi di ottenere un rimborso del 10% sulle spese effettuate, in negozio, con carta di pagamento.

Molti, tuttavia, sono gli interrogativi sorti ai più: quali sono le spese che effettivamente rientrano nel cashback di stato e quali transazioni sono da considerarsi valide? E ancora. Potremo sfruttare il cashback, anche per la benzina, per il pagamento delle bollette e per gli acquisti online? Proviamo dunque a fare chiarezza su come funziona il cashback.

 

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Cos’è il cashback ?

Spendere, pur guadagnando  comunque qualcosa. Un paradosso? No, si tratta solo del cashback, uno dei meccanismi promozionali più popolari, pratica ormai consolidata oltre oceano ed utilizzata spesso da negozi, istituti di credito, siti e app di pagamenti allo scopo di incentivare gli acquisti e fidelizzare la propria clientela.

Cashback significa letterlamente  “soldi indietro”. In pratica si guadagna facendo acquisti. Ed è proprio quello che il governo italiano intende promuovere, con il nuovo extra cashback di Natale, al quale già circa 5 i milioni di italiani hanno aderito e che proseguirà anche anche nei prossimi mesi, permettendo di ottenere un rimborso del 10% delle spese effettuate, pagando con carta al posto dei contanti, in negozio.

  • Come ottenere i rimborsi? Tutte le regole

Il piano per il Cashback entrerà a pieno regime a partire dal 2021, ma per rilanciare i consumi, drasticamente in ribasso a causa dell’epidemia di Covid-19, il Governo ha deciso di anticipare l’iniziativa, permettendo a tutti coloro che effettueranno acquisti dall’8 al 31 dicembre, di recuperare il 10% sui pagamenti effettuati, con un bonus massimo di 150 euro.
Quali sono gli step da seguire per poter ottenere i rimborsi?

  1. Iscrizione all’AppIO dei servizi pubblici ed effettuare la registrazione dei vari strumenti di pagamento elettronico;
  2. Il limite di spesa massimo (entro il 31 dicembre)  è di 1.500 euro;
  3. Il rimborso è del 10%, dunque fino a 150 euro;
  4. La cifra massima per scontrino deve essere di 150 euro ( massimo 15 euro di cashback per ogni transazione);
  5. Maggiore età
  6. Effettuare almeno 10 transazioni elettroniche nel mese;
  7. Le carte ammesse sono: carte di debito, carte di credito, carte prepagate, app come Satispay. Nel mese dicembre invece non si potranno utilizzare i sistemi di pagamento come Google Pay e Apple Pay (soltanto a partire da gennaio)
  8. Il rimborso delle spese (fino a 150 euro) arriverà a febbraio 2021.

 

 

Quali sono le spese ammesse e quali quelle  escluse?

quali sono le spese ammesse e quali quelle  escluse

 

Se la modalità di accesso al cashback e gli strumenti da poter utilizzare risultano piuttosto chiari, lo sono un po’ meno le tipologie di spese che rientrano per poterlo sfruttare. Sicuramente ad essere esclusi sono gli acquisti online sui vari siti e-commerce:  per partecipare al cashback, infatti, bisogna rivolgersi a negozi fisici o a lavoratori autonomi e professionisti.

Non sono ammessi, inoltre, i pagamenti necessari allo svolgimento di attività imprenditoriali e professionali, le operazioni agli sportelli Atm come le ricariche telefonichebonifici per addebiti diretti su conto corrente, operazioni per pagamenti ricorrenti, con addebito su carta o conto corrente.

Quali sono dunque le spese consentite?

In generale, le transazioni valide ( anche effettuate a domicilio tramite Pos) per l’ottenimento del rimborso sono quelle per: generi alimentari, farmaci e spese mediche, conti di artigiani e professionisti (meccanici, gommisti, elettricisti, idraulici, ingegneri), abbigliamento, elettrodomestici ed elettronica di consumo, bar e ristoranti, parrucchieri e servizi per la cura della persona, carburante.

In ogni caso è  sempre consigliabile chiedere all’esercente, se il circuito di pagamento che utilizza è incluso nel programma cashless.

 

 

  • Cashback per le bollette

Per quanto riguarda le regole per il pagamento delle bollette, nella guida ufficiale del cashback viene indicato che non sarà possibile chiedere il rimborso per le operazioni eseguite presso gli sportelli bancomat (prelievi o ricariche telefoniche) i pagamenti ricorrenti e le bollette con addebito su carta o conto corrente.

Se il pagamento delle bollette viene però effettuato con carte elettroniche presso dei punti vendita fisici, come l’ufficio postale o presso esercenti che si appoggiano a dei circuiti convenzionati (Sisal o Lottomatica) queste spese rientrano nel cashback.

Enel, ad esempio, consente ai titolari del conto corrente Enel x di poter pagare con la carta le bollette di luce e gas nei negozi della rete ” Punto Puoi di Enel x“, maturando il rimborso per le transazioni sino a 150 euro. In questi stessi punti vendita fisici è  possibile effettuare i pagamenti anche di Bollettini Postali, MAV, RAV, Avvisi PagoPA o Bollo Auto e ricevere il rimborso.

Con l’applicazione Enel non sarà inoltre necessario utilizzare le credenziali SPID o CIE, obbligatorie invece per la registrazione all’app dei servizi pubblici. Ricordiamo che Enel X Pay Enel fa parte di tutti quei soggetti convenzionati che  forniscono un metodo alternativo rispetto all’app IO per accedere al cashback, tra cui si annoverano anche Satispay, Hype e Nexi.

  • Cashback per le ricariche telefoniche

Come funziona il cashback  per le ricariche telefoniche? Anche i vari operatori di telefonia, già in pieno fermento con le molteplici promozioni natalizie,  potranno parteciparvi, tanto che i punti vendita di alcuni operatori hanno già predisposto la loro adesione al piano. Inoltre  sarà possibile ottenere il cashback sull’acquisto degli smartphone in un’unica soluzione o sul pagamento dell’anticipo.

 

 

  • Cashback per la benzina

Nell’extra cashaback natalizio è compreso anche il pagamento del carburante ( benzina o diesel) attraverso bancomat, carta o app ed anche al self service del benzinaio, purchè naturalmente aderisca al programma. Non è ancora chiaro, al momento,  se anche il pagamento del pedaggio autostradale con bancomat o carta rientri tra le transazione valide.

 

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