Molti di noi scelgono di continuare a mantenere i propri contratti per le forniture, sebbene le tante offerte che attualmente si rincorrono tra i gestori luce e gas presenti sul mercato libero.
Lo si fa spesso per pigrizia o diffidenza, senza tener conto in realtà di cosa potrebbe convenirci realmente nel cambiare gestore luce.

 

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1. Perché cambiare fornitore luce

La domanda più gettonata è proprio questa: ma perché dovrei cambiare gestore luce? In realtà i motivi sono molti, alcuni scontati, altri forse meno.

  • Cambiare gestore energia fa risparmiare

Sì, può meravigliarvi sottolineare l’ovvio, ma un cambio gestore energia e gas potrebbe rappresentare un notevole risparmio.
La concorrenza del mercato libero porta gli attuali competitor a tentare di offrire tariffe sempre più convenienti per accaparrarsi la fetta maggiore di clientela.

Questo vuol dire costi più vantaggiosi per quanto riguarda la materia prima in alcuni casi (è solo questa la voce su cui possono agire le compagnie, il resto è imposto dall’Autorità per l’Energia e Gas) ed in altri servizi aggiuntivi compresi nell’abbonamento.

 

 

  • Passaggio obbligato al mercato libero

Presto non esisterà più il Servizio di Maggior Tutela, perciò tutti gli utenti dell’ambito vincolato saranno costretti a scegliere un fornitore del mercato libero.

Meglio informarsi quindi per tempo, per non ritrovarsi all’ultimo a dover optare per un contratto elettrico che magari non ci soddisfa appieno.

  • Servizi poco soddisfacenti

Da non sottovalutare, nella scelta, anche quanto siete soddisfatti del vostro attuale fornitore (o fornitori) in termini di chiarezza nella bolletta e qualità del servizio clienti.

Spesso ci troviamo a combattere con fatture poco chiare o poco leggibili e call center poco preparati nella gestione delle nostre domande, ad attese infinite e a dover ripetere più e più volte una stessa richiesta prima che venga risolta.

Verificate quale sia la modalità di interazione col cliente da parte del nuovo gestore luce e gas, per non incorrere in spiacevoli sorprese.

 

 

2. Come cambiare gestore luce

Cosa è necessario fare quindi per effettuare un cambio fornitore di energia elettrica, nel caso in cui si faccia semplicemente un cambio di gestore, senza voltura con cambio fornitore?

  • Quanto costa un cambio fornitore luce?

Il passaggio da un fornitore all’altro è in realtà gratuito nel mercato libero. Non ci sono penali da pagare per il recesso e tutte le pratiche amministrative e burocratiche sono a carico del nuovo gestore.

Le sole spese che potreste dover sostenere, nel caso di passaggio ad un nuovo gestore nell’ambito del mercato tutelato, sono 16€ di bollo per il nuovo contratto di fornitura e il deposito cauzionale.

Il deposito cauzionale viene richiesto al cliente come garanzia e va restituito entro 30 giorni dall’eventuale cessazione di fornitura.

Per il cambio di gestore energia elettrica il valore massimo è di 11,5€ a potenza impegnata (circa 35€ per un contratto residenziale tipo).

 

  • Documentazione necessaria per cambiare fornitore energia

Per poter sottoscrivere una nuova fornitura, vi basterà contattare il numero verde del nuovo gestore che avrete scelto, comunicando questi pochi dati:

    1. Dati dell’intestatario del contratto:

      nome, cognome, un documento d’identità in corso di validità e il codice fiscale

    2. Dati di fornitura:

      indirizzo e codice POD per l’energia elettrica (i numeri che identificano il contatore)

    3. Recapito telefonico e/o un indirizzo mail

    4. Codice IBAN per l’eventuale domiciliazione bancaria

A questo punto sarà il nuovo gestore ad occuparsi del passaggio dalla nuova alla vecchia fornitura, senza interruzione di servizio o altre difficoltà.

 

 

  • Tempistiche per il cambio di gestore di energia elettrica

Le tempistiche per il cambio di fornitore sono regolamentate dalla legge: per le forniture domestiche si tratta di 1 mese a partire dal 1° giorno del mese successivo alla sottoscrizione del contratto; per le utenze non domestiche le tempistiche sono di 1 mese per il mercato di maggior tutela e 3 mesi per il mercato libero.

Prima dell’effettivo passaggio il nuovo fornitore richiede o esegue la prima lettura del contatore e la trasmette al gestore precedente, affinché possa emettere l’ultima bolletta ed eventuali conguagli.
La lettura presa è anche il punto di partenza del nuovo servizio di fornitura.

3. In che modo scegliere il gestore energia elettrica più conveniente

Come decidere però quale offerta sia la più adatta e maggiormente conveniente?

Dato per assodato che le tariffe maggiormente convenienti sono quelle del mercato libero, dovrete capire quali tipologie siano le migliori per il vostro consumo.

Verificate il costo della materia prima per luce e gas: è l’unico elemento variabile in fase di confronto. Esistono offerte che prevedono forniture 100% green da fonti rinnovabili o che prevedono servizi aggiuntivi come manutenzione impianti o abbinamento di utenza luce+gas e mobile.

La seconda cosa da considerare è il tipo di consumo: siete spesso fuori casa in settimana ma sempre in casa nel week end? Oppure ci siete durante le ore del mattino ma non la sera? Usate con frequenza gli elettrodomestici in orari diurni? Questo vi servirà per capire se scegliere una tariffa monorariabioraria o multioraria.

 

 

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