Stop alle trafile ed alle lungaggini burocratiche per richiedere il Bonus Energia, ossia lo sconto sulle bollette di luce, gas ed acqua previsto per le famiglie a basso reddito. Dal 1° Gennaio 2021 infatti, tale sconto verrà applicato automaticamente, senza doverne fare richiesta formale, garantendone in questo modo la fruizione ad una più larga fetta di nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Una svolta davvero epocale annunciata dall’Arera, resa possibile grazie all’interazione fra le banche dati Inps e le banche dati di energia, gas ed acqua. Ecco tutti i dettagli.

 

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Bonus sociale 2020: come cambierà lo sconto in bolletta da gennaio 2021

Siamo di fronte ad una vera rivoluzione copernicana”. È così che il Presidente di Arera, Stefano Bessenghini, durante la presentazione della relazione annuale 2019 ha definito la novità sul bonus sociale, che, a partire dal 1°Gennaio 2021, sarà reso accessibile in maniera automatica per tutte le famiglie in possesso dei requisiti richiesti. In che modo?

  • Bonus energia direttamente in bolletta

A partire dal primo gennaio del prossimo anno le dichiarazioni Isee saranno dunque trasmesse direttamente dall’ Inps al fornitore delle utenze domestiche che applicherà lo sconto in bolletta.

Gli utenti di energia elettrica, gas ed acqua pertanto non dovranno più barcamenarsi nell’invio di tutte le documentazioni necessarie alla compagnia energetica per ottenere il bonus energia elettrica, ma sarà il fornitore stesso a reperire le informazioni indispensabili per applicare lo sconto direttamente sulla bolletta.

Un cambiamento indubbiamente senza precedenti,  attuabile grazie allo scambio dati fra Inps ed il sistema informativo gestito da Acquirenti Unico, come sottolinea anche Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori: “Erano troppe le famiglie che pur essendo in povertà energetica non chiedevano l’attivazione del bonus per avere uno sconto sulle bollette di luce e gas. Ora sarà finalmente riconosciuto automaticamente.

 

 

  • Perchè questo cambiamento?

Tale automatismo rappresenta certamente un passo importante che la stessa Arera richiedeva e rivendicava da molto tempo, allo scopo di ottenere, congiuntamente alla direzione perseguita dal governo, una semplificazione della burocrazia e  l’alleggerimento dei costi procedurali in onere ai cittadini.

Per richiedere il bonus energia, infatti, il consumatore finora, era tenuto a presentare ogni anno una richiesta, inoltrando le opportune documentazioni. Una procedura spesso troppo macchinosa e della quale molti utenti erano addirittura completamente ignari, tanto che solo il 35% dei nuclei familiari italiani in linea con i requisiti ha potuto usufruire del Bonus Energia 2020, al fine di ottenere un risparmio sulla bolletta.

 

  • Il 70% degli aventi diritto non ha richiesto il bonus energia

Secondo l’Arera, infatti, riferendosi alla Relazione annuale sui dati 2019 di luce, acqua e gas, attualmente, quasi il 70% degli aventi diritto non richiede oppure non ottiene concretamente il Bonus energia per disagio fisico ed economico.

La difficoltà principale riscontrata è stata la non conoscenza da parte dei destinatari della possibilità di ottenere un bonus economico. Un gap informativo, probabilmente imputabile ad una poco capillare campagna di sensibilizzazione da parte dei singoli comuni di residenza, ai quali appunto, è affidato il compito di informare i cittadini secondo la propria discrezionalità.

Ad accrescere tale percentuale vi sono poi coloro che  hanno effettuato la richiesta del Bonus Sociale negli anni passati ma non hanno rinnovato la domanda. Il Bonus Sociale, infatti, ha scadenza di 12 mesi e, ad oggi, è compito del cittadino, tramite il Comune di residenza, richiederne il rinnovo.

Grazie alla nuova norma in vigore  dal 1° gennaio 2021 però, circa 2,4 milioni di famiglie  con un Isee al di sotto delle soglie previste dalla legge beneficeranno del bonus energia, che ritroveranno direttamente in bolletta, senza doversi più preoccupare di produrre documenti e preoccuparsi di verificare la congruità dei dati.

L’idea che avevamo presentato qualche anno – sottolinea Bessenghini – fa è che se l’Inps comunicasse quali nuclei familiari hanno diritto ai bonus, si potrebbe fare in modo che l’adesione sia molto più alta, idealmente il 100%, anche se sappiamo che è difficile, ma già passare dal 35% al 90% sarebbe un successo enorme. C’era bisogno di una norma primaria per far parlare i due database, ora è arrivata e nel 2021 questo meccanismo sarà automatico”.

 

 

Bonus sociale: cos’è e chi ne ha diritto?

 Il Bonus Energia elettrica e gas è uno sconto in bolletta, introdotto dal Governo e messo in vigore dall’Autorità in collaborazione dei Comuni, al fine di garantire una riduzione dei costi della bolletta per le famiglie in condizioni di disagio economico o fisico e alle famiglie numerose.

  •  Bonus energia: requisiti

Hanno diritto al bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura appartenenti ad un nucleo familiare:

  1.  con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  2. con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  3. titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza. I titolari di reddito di cittadinanza hanno  diritto al bonus luce e gas anche se l’Isee supera gli 8.265 euro, mentre possono chiedere lo sconto sulla bolletta dell’acqua solo se l’Isee si colloca entro la soglia di 8.265 euro.

Il valore del bonus è proporzionale al numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità. Per l’anno 2020 i valori sono i seguenti:

  1. Numerosità familiare 1-2 componenti: 125 €
  2. Numerosità familiare 3-4 componenti: 148 €
  3. Numerosità familiare oltre 4 componenti: 173 €

L’importo del bonus verrà suddiviso nelle diverse bollette  corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

 

 

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