Bollette più care dopo i 45 anni? Sembra proprio di sì. La colpa sarebbe del digital divide tra generazioni che avrebbe un impatto significativo sui costi delle bollette luce gas.
A causa della minore ” digitalizzazione ” rispetto alla progenie, gli over 45 pagherebbero ben il 30% in più dei più giovani, questi ultimi più predisposti al cambiamento e meno pigri nella ricerca di offerte più convenienti.

 

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Bollette più salate per gli over 45: perché?

Invecchiare costa davvero caro. E non solo in termini di salute, che con l’età sappiamo diventare più precaria, ma anche in termini di spese sostenute. Secondo un’analisi di Switcho, piattaforma che si occupa della gestione delle spese più comuni, gli over 45 pagano infatti cifre più alte per le bollette domestiche. Per quale strano motivo?

Dopo aver analizzato circa 30mila bollette di luce e gas, la ricerca effettuata dal portale ha evidenziato come dopo i 45 anni, a parità di consumi, i costi complessivi siano effettivamente maggiori, attestabili intorno al 30% in più.  La colpa tuttavia, non sarebbe imputabile ai gestori, ma piuttosto ai comportamenti dei singoli consumatori, che nel caso degli over 45, sarebbero meno orientati al risparmio ed alla ricerca di tariffe più convenienti, sulla base anche del proprio fabbisogno.

I giovani al contrario riescono ad ottenere un maggiore risparmio annuale sulle proprie utenze. Qual è la causa di questa disparità?  Secondo la ricerca il problema starebbe nel digital divide.


 

  • Il ruolo del digital divide nel caro-bollette luce e gas

È un termine che ormai conosciamo bene e che viene menzionato soprattutto quando si parla di connettività ed accesso in internet. Parliamo del digital divide, quella differenza che sussiste tra chi ha accesso alla rete e chi non ce l’ha (per scelta o no) e dal quale deriva un’esclusione dai vantaggi della società digitale e conseguenti danni socio-economici e culturali per chi ne è colpito.

Un divario che come accennato può favorire  delle disuguaglianze persino nelle spese sostenute giornalmente. Come ad esempio per le bollette luce e gas. Secondo la ricerca, infatti,  gli over 45 tendono a cambiare fornitore meno spesso dei più giovani e nel momento in cui lo fanno, anziché utilizzare il web, passano attraverso i canali più tradizionali, come il telefono o il contatto ad persona, generalmente più costosi.

Insomma le vecchie generazioni sarebbero più ancorate ad un’idea di stabilità e meno inclini al cambiamento, mantenendosi quindi fedeli al proprio fornitore con il quale hanno un contratto fisso ormai da anni e sempre con la stessa tariffa.  Una resistenza al rinnovamento, in molti casi, provocata da una sorta di diffidenza verso la rete e di scarsa padronanza del mezzo internet.

 

 

  • Bollette più salate per gli over 44: i dati

Se gli over 45 fossero più smart nell’utilizzo della rete e meno conservatori, avrebbero un risparmio stimato, secondo la ricerca, in media di oltre 201 euro l’anno, aderendo alle migliori offerte degli ultimi 12 mesi.
Nella fascia tra i 46 e i 55 anni, invece, solo il 18% degli utenti dichiara di aver cambiato fornitore nel corso dell’ultimo anno. Un dato che decresce ulteriormente al 15% nella fascia over 55, che in assoluto registra il risparmio potenziale sulle bollette più alto.

I famosi nativi digitali invece,  sono ormai in grado di destreggiarsi egregiamente nell’universo sconfinato del web, riuscendo quindi a reperire le offerte più vantaggiose e nuove, grazie anche all’utilizzo dei social, fonte di scontro e di confronto per ogni genere di tematica.

 

 

Quanto consumano in media gli italiani?

Naturalmente i costi in bolletta, oltre che dalla tipologia di tariffa selezionata, sono fortemente condizionati dai consumi individuali. In media una persona utilizza, durante l’anno, 1.400 kWh per la luce e 500SMC di gas, spendendo complessivamente nell’arco di 12 mesi, secondo i prezzi di gennaio, 590 euro (268 per la luce e 322 per quella di gas).

Purtroppo, a causa dell’aumento delle tariffe di luce gas riscontrato nel secondo trimestre del 2021 i  costi sono aumentati del 3,94%, facendo passare la spesa annuale a 611 euro, di cui 276 euro per la luce e 334 per il gas.




Per le coppie il fabbisogno annuale di luce è di circa 2.400 kWh e 800 Smc di gas per un complessivo di 921 euro che arriva, con i rincari, a 970 euro.

Per quanto riguarda le famiglie, infine, il consumo medio per quattro persone è di 3.400 kWh per la luce e 1400 Smc per il gas con un costo totale annuo, riferendosi alle tariffe di gennaio, che si sarebbe attestato a 1.408 euro ma che, con gli aumenti del secondo trimestre, arriverebbe ad oltre 1.700 euro, la bellezza di 300 euro in più.

 

 

  • Come fare per risparmiare?

Se i giovani pagano bollette meno salate rispetto ai più attempati dipende, come già accennato, dalla loro capacità di scovare le offerte migliori sul mercato,  effettuando un’attenta comparazione delle tariffe proposte.

Inoltre, il prossimo passaggio nell’era del mercato libero, può rappresentare senza ombra di dubbio una grande occasione per i consumatori, e chissà, magari incoraggiare anche i più tradizionalisti ad abbandonare un piano tariffario ormai obsoleto, per uno più in linea con le proprie esigenze e consumi.

Sul web, infatti, è possibile individuare offerte disponibili nel mercato libero dell’energia e del gas naturaleche permettono sempre di risparmiare rispetto alle promozioni del mercato tutelato.

 

 

 

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