Sono in molti ad averle definite l’ennesimo stratagemma escogitato dalle compagnie telefoniche ai danni dei consumatori. Parliamo delle nuove ricariche premium da 10 e 5€ che i principali operatori mobili italiani, Tim, Vodafone e Wind hanno recentemente introdotto.

Attraverso tali ricariche, l’utente riceve dei servizi premium al costo di 1 € che viene però decurtato dal credito erogato dalla ricarica.

Una pratica che Codacons ed Altroconsumo hanno definito scorretta e come tale da denunciare.

 

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Ricariche premium: come funzionano i nuovi tagli

L’introduzione di questi nuovi tagli ha immediatamente scatenato il malcontento di consumatori e associazioni, che vedono in queste nuove ricariche premium più un espediente dei gestori che un vantaggio con cui ottenere maggiori servizi.

Ma come sono strutturate queste ricariche? Nel momento in cui un utente effettua una ricarica premium da 10 €, ad esempio, riceverà 9 € di traffico, mentre il restante verrà utilizzato dalle compagne per attivare in automatico delle promozioni o bonus, come chiamate e traffico internet illimitati per 24 ore.

Naturalmente ciascun operatore ha lanciato sul mercato una tipologia di ricarica premium differente, con servizi extra molteplici. Vediamo quali.

 

 

  • Come funziona Ricarica+ di TIM

Tim, la prima a lanciare le ricariche premium, ha denominato l’offerta Ricarica +: gli utenti potranno attivare una Ricarica+ da 5 o da 10 € con un credito telefonico erogato rispettivamente di 4 e 9 €.

L’euro restante viene utilizzato per l’attivazione di minuti e giga illimitati h24. Attualmente comunque Tim non ha ancora eliminato i tagli classici di ricarica presenti in alcuni canali di vendita.

  • Ricarica Vodafone: cos’è Giga Ricarica

Vodafone ha attivato la Giga Ricarica. Anche in questo caso il traffico erogato è rispettivamente di 4 e 9 euro, con l’euro decurtato da Vodafone per erogare all’utente 3GB aggiuntivi di traffico da usare nell’arco di un mese.

Così come Tim anche Vodafone sta mantenendo i tagli classici che restano disponibili sull’app dell’operatore.

 

 

  • Wind e Ricarica Special

L’ultima a lanciare queste ricariche premium è stata Wind con la Ricarica Special: Ricarica Special da 5 euro offre 4 euro di credito e chiamate e traffico Internet illimitato in Italia per 24 ore.

Ricarica Special da 10 euro offre 9 euro di credito e traffico Internet illimitato in Italia per 24 ore.

 

 

L’esposto di Codacons e Altroconsumo all’Antitrust

La nuova politica messa in atto sulle ricariche ha scatenato la disapprovazione di Codacons ed Altroconsumo, in prima linea per difendere i diritti dei consumatori, che hanno prontamente presentato degli esposti sia all’AGCOM ( Autorità per le garanzie delle comunicazioni) che all’Antitrust.

Secondo le associazioni, le nuove ricariche premium porterebbero all’attivazione tacita di servizi extra, senza che l’utente abbia effettivamente la possibilità di accettarli o rifiutarli. L’avvenuta attivazione dei vari servizi, infatti, viene resa nota solo dopo aver effettuato la ricarica e quindi dopo aver speso il danaro.

 

 

Chi quindi prima riusciva a coprire la propria tariffa mensile con soli 5 o 10 €, ora sarà costretto a farne una rispettivamente di 6 e di 11 €. Certamente online e tramite app i vecchi tagli restano comunque disponibili, ma a rischiare sono soprattutto gli anziani, meno digitalizzati e più propensi a rivolgersi ai negozi per acquistare le ricariche.

Secondo il Codacons, quindi, l’utente non avrebbe alcuna possibilità di scegliere se accettare o meno i servizi aggiuntivi offerti dalle nuove ricariche premium, proprio per la mancanza di informazioni sulla nuova prassi in fase d’acquisto.

Uno stratagemma adottato, secondo l’associazione dei consumatori per recuperare le minori entrate garantite dalle famose bollette a 28 giorni.

 

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