Telecom Italia ed EOLO rafforzano la propria collaborazione per diffondere la banda ultralarga anche nelle aree più difficili del nostro paese, sottoscrivendo un accordo, grazie al quale Eolo potrà fornire servizi di accesso ad Internet in modalità wholesale a Tim. Un’intesa assolutamente strategica che si affida all’ampia copertura ultrabroadband di EOLO , che al momento raggiunge già oltre 6.500 comuni italiani ed il 79% delle unità immobiliari presente nelle aree rurali o a bassa densità abitativa. Ma c’è ancora molto da fare per colmare il digital divide nel nostro paese.

 

 

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Banda ultralarga: cosa si intende?

La banda ultralarga consiste nella capacità delle reti di inviare dati ad altissima velocità, equivalente ad almeno 100 Mbps (definita “ultra fast broadband” nell’Agenda Digitale Europea) o ad almeno 30 Mbps (“fast broadband”). L’Italia porta avanti da Marzo 2025, un piano strategico per la banda ultra larga, ma che purtroppo, a distanza di 6 anni è ancora in larga parte inattuato.  Per quale motivo?

 

 

 

 

  • I motivi del ritardo

Il motore propulsore della banda ultralarga è la cablatura di aziende, uffici e abitazioni in reti in fibra ottica. Tale operazione richiede uno sforzo infrastrutturale per il quale servono investimenti davvero ingenti, soprattutto in quelle aree bianche in cui i privati non hanno alcun interesse a investire perché poco redditizie.

Secondo il Mise ad oggi è stato completato solo il 19% dei cantieri per fibra ottica (1449) e il 10% (731) di quelli destinati al wireless. La diffusione dei servizi di banda larga (30mbps) riguarda il 66,6% degli italiani, quelli per banda ultralarga a 100mbps appena il 20,3%.

I problemi sono anche legati alla commercializzazione:  ove i cantieri sono ufficialmente conclusi e la rete collaudata, il servizio deve naturalmente essere venduto agli operatori che devono poi erogarli agli operatori finali. In molto comuni ciò di fatto non è ancora avvenuto.

A peggiorare il quadro ha contribuito inoltre l’epidemia di Covid 19, che ha acuito il digital divide nel nostro paese, mostrando tutta l’importanza di una copertura di rete performante e capillare.

  • Tim e la banda ultralarga in Italia

Telecom Italia è tra gli operatori italiani quello che maggiormente ha contribuito al diffondersi della banda ultralarga nel nostro paese. Dopo l’annuncio di aver azzerato il digital divide in Puglia, Tim ha raggiunto il medesimo obiettivo anche in Friuli Venezia Giulia, completando quindi il piano di copertura in banda ultralarga attraverso la rete FTTx e raggiungendo oltre il 99% delle famiglie che utilizzano la rete fissa gestita da telecom italia.

Nel Friuli Venezia Giulia sono stati realizzati interventi infrastrutturali in oltre 200 comuni per costruire nuove reti o ampliare quelle esistenti. Da ricordare che negli ultimi dodici mesi, TIM ha accelerato il piano di copertura in fibra in più di 3.800 comuni italiani, prevalentemente nelle aree bianche del Paese. Per queste zone isolate, fra l’altro,  Tim ed Eolo hanno sottoscritto un accordo, grazie al quale telecom italia potrà vendere connessioni veloci a Internet dopo aver noleggiato la rete senza fili di EOLO .

 

 


 

 

Accordo Tim ed Eolo

Dal 2007 Eolo porta la banda ultra-larga alle famiglie e alle imprese, con tecnologia Fwa senza fili, specialmente in campagna e nei piccoli centri, con una copertura in grado di raggiungere oltre 6.500 comuni italiani e un milione e 200 mila persone.

Una copertura davvero importante che sta alla base della collaborazione siglata con Tim, un Memorandum of understanding (MoU) per l’avvio di un progetto di partnership strategica nelle “Aree bianche” del Paese.  Ricordiamo che le aree bianche sono tutte quelle in cui nessun operatore investe o investirà in connettività a banda ultralarga, e in cui sarà richiesto l’intervento economico dello Stato.

Grazie a questo accordo Eolo, società leader in Italia nella fornitura di connettività ultrabroadband tramite tecnologia Fixed wireless access ( considerata maggiormente sostenibile economicamente, accessibile e capillare) potrà fornire servizi di accesso ad Internet in modalità wholesale a TIM.

  • Le dichiarazioni di Tim ed EOLO

Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM, ha così commentato l’accordo:

 

Siamo molto soddisfatti per la firma di questo accordo che rafforza e consolida il rapporto con un partner importante come EOLO. L’intesa, oltre a confermare il nostro impegno a voler essere il motore del processo di digitalizzazione del Paese, ci consentirà anche di avviare nei prossimi mesi la sperimentazione, su base consortile, di nuove modalità di accesso ai servizi FWA, migliorando le nostre capacità di contribuire agli obiettivi del Piano ‘Italia a 1 Giga’ previsti dalla strategia di Governo per lo sviluppo della Banda Ultralarga.
Siamo certi che grazie a partnership di questa portata favoriremo ulteriormente la diffusione della connettività tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, sostenendo al tempo stesso lo sviluppo delle competenze digitali necessarie alla crescita del Paese”.

 

Dello stesso parere anche Luca Spada, Presidente e fondatore di EOLO:

 

“Siamo felici di estendere la collaborazione con TIM, da anni nostro partner strategico per la fornitura di fibra ottica alla rete backbone di EOLO. La partnership con TIM rappresenta un tassello importante all’interno del piano evolutivo di EOLO dove il mercato wholesale assumerà un ruolo sempre più centrale e strategico per l’offerta di servizi ultrabroadband nelle aree rurali e sub urbane del Paese.
È infatti innegabile che l’FWA abbia avuto negli anni un ruolo chiave nel colmare il divario digitale e, in ottica prospettica, rappresenti l’unica valida alternativa per offrire servizi ad altissima capacità in tutte quelle aree dove non è tecnicamente o economicamente sostenibile la realizzazione di una rete wired in fibra. È per questi motivi che abbiamo deciso di ampliare la nostra offerta wholesale anche alla clientela consumer (B2C), facendo leva sulla diffusione capillare della nostra rete e sullo sviluppo di innovazione di prodotto e di processo su tutta la filiera produttiva”.

 

 

 

Come verificare la copertura con SOSutenze

Per capire se la connessione presente nella zona di residenza sia o meno a banda ultralarga, il metodo più semplice è affidarsi ad uno strumento come la Verifica copertura di SOSutenze. In questo modo sarà possibile capire quale velocità di connessione sia presente all’indirizzo di casa o dell’ufficio, e quali siano i gestori telefonici presenti.

Sarà sufficiente inserire i propri dati per ottenere le informazioni e una tabella riassuntiva dei principali fornitori, con relative velocità e costi in base all’abbonamento.

 

 

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